Zona rossa per Medicina (BO) e altri 4 comuni in Campania

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Da qualche giorno, i casi i casi di COVID-19 a Medicina, in provincia di Bologna, e dalla frazione di Ganzanigo avevano evidenziato una “crescita anomala del contagio” da coronavirus sars-cov-2. Per questo si è deciso di dichiarare il comune “zona rossa”, consentendo solo agli abitanti di entrare ma di non poter più uscire, per ordine della Regione Emilia-Romagna. È stato Matteo Montanari, 37 anni, sindaco di Medicina, ad annunciare via social ai propri concittadini l’entrata in vigore dell’ordinanza: “Come direbbe Vasco siamo tutti qui impegnati a cercare di dare un senso a questa storia; vorremmo dare un senso ai nostri sacrifici, al nostro starci lontani, al nostro non poterci abbracciare e alla sofferenza delle famiglie che in questi giorni hanno perso un loro caro. In realtà – prosegue messaggio del sindaco di Medicina – non c’è alcun senso in tutto questo, tranne forse la serenità nel pensare che c’è un domani che arriverà e che saremo fortunati di viverlo insieme, di nuovo uno appiccicato all’altro senza paura.”

“Da diversi giorni il numero dei contagi e dei decessi a Medicina registra una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio, a tutela dei residenti dello stesso Comune e di un’area vasta come quella metropolitana di Bologna”, dichiara il governatore Stefano Bonaccini.

Anche la Regione Campania ha disposto la quarantena per altri quattro comuni campani. Dopo Ariano Irpino, in provincia di Avellino, sono stati isolati fino al 31 marzo anche Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana tutti in provincia di Salerno. La quarantena per tutta la popolazione consiste nel divieto di entrata e uscita dai suddetti comuni, così come stabilisce l’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca in risposta all’aumento dei casi di contagio: “Chiediamo a tutti i cittadini di collaborare per il contenimento del contagio e quindi per il rispetto di questa e delle altre ordinanze.”

A ieri, i dati di ieri dicono che in Italia si sono verificati 27.980 casi di contagio e 2.158 morti; oltre 15mila i positivi tra Lombardia, Emilia e Veneto.