Premio Fair Play Menarini, “per ripartire insieme”

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Ieri sera, alla cena di gala del Premio Fair Play Menarini, giunto alla sua XXV edizione e svoltasi al ristorante La Loggia di piazzale Michelangelo a Firenze, c’erano proprio tutti: dal cestista Pierluigi Marzorati alle fresche vincitrici della medaglia olimpica del doppio pesi leggeri del canottaggio, Federica Cesarini e Valentina Rodini. Ma non sono mancate nemmeno le vecchie glorie del passato, come il pugile Patrizio Oliva, il tennista Stefan Edberg e il judoka aretino Matteo Marconcini, tutti premiati con il titolo di Ambasciatori nel mondo di Fair Play. La venticinquesima edizione di Fair Play celebra gli atleti di oggi e di ieri di tante discipline, con un messaggio di speranza dopo mesi difficili a causa della pandemia.

“Dopo un 2020 che non ci ha permesso di articolare il premio in più giorni, come è nostra consuetudine, l’edizione del nostro 25° anniversario riparte alla grande, con una serie di eventi collaterali che faranno da anteprima all’evento clou: l’assegnazione del prestigioso riconoscimento ai grandi campioni dello sport che, mai come quest’anno, saranno portatori di messaggi positivi e veri esempi di fair play”, afferma Angelo Morelli, presidente del Comitato organizzatore del Premio Internazionale Fair Play Menarini. “Inaugurare la tre giorni con la partita benefica Match For Life, a sostegno della Fondazione Meoni Onlus, è sicuramente l’iniziativa più in linea con i valori che il Premio Fair Play, da anni, cerca di trasmettere; così come salutiamo con piacere il ritorno de I Campioni Si Raccontano, che ci permetterà di ascoltare e condividere storie esemplari e di vita vissuta. Non possiamo nascondere che la pandemia ci abbia messo a dura prova e che l’organizzazione di un evento di tale portata non sia stata difficile, ma fortunatamente ci siamo riusciti con l’obiettivo di tornare a vivere momenti di condivisione e grandi emozioni.”