Il XXIII Rapporto PiT Salute conferma la “debolezza” dell’assistenza territoriale

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“È arrivata puntuale la conferma, anche quest’anno, che l’elemento fragile del nostro sistema sanitario è l’assistenza territoriale”, dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, intervenuto alla presentazione del XXIII Rapporto PiT Salute realizzato da Cittadinanzattiva sulla base delle segnalazioni gestite dalle sedi del Tribunale dei diritti del malato, quest’anno esteso al periodo della pandemia. “Anche l’analisi condotta sull’andamento dei primi 9 mesi del 2020 mostra che le tendenze in atto da un quinquennio sono state accentuate dalla pandemia: le difficoltà nell’accesso alle prestazioni, la rinuncia alle cure e altri aspetti che anche la Federazione denuncia da tempo. È il caso, per esempio, delle difficoltà create ai pazienti dal fenomeno dei farmaci mancanti o non disponibili: un’autentica piaga.”

Il rapporto ha anche messo in luce che i cittadini lamentano la difficoltà a ottenere informazioni e orientamento. “Il rapporto sottolinea che non c’è una presa in carico effettiva del paziente sul territorio”, prosegue Mandelli. “Nei mesi del lockdown, i farmacisti di comunità sono stati il riferimento sempre accessibile e, come abbiamo detto da tempo, non si può rimandare oltre la creazione di una rete interprofessionale sul territorio, che veda il medico di medicina generale, il farmacista e l’infermiere collaborare per non lasciare mai solo il paziente.” In questo senso – è stato detto – le risorse della telemedicina e della telesorveglianza possono dare un apporto decisivo se inserite nel modello della farmacia dei servizi, che se fosse già operante potrebbe ridurre i disagi e migliorare significativamente l’assistenza ai cittadini, e non soltanto nelle fasi di emergenza come quella attuale.

“Il Rapporto PiT Salute – conclude il presidente FOFI – anche in questa occasione si rivela uno strumento prezioso per prendere decisioni corrette sul futuro della nostra sanità perché nasce dalle esperienze concrete delle persone e dalla vicinanza ai cittadini, che è alla base anche del forte e proficuo rapporto di collaborazione che da molti anni lega la nostra professione e Cittadinanzattiva.”