ACOI: “Pandemia non ha insegnato nulla. Siamo ancora indietro”

“Ci dicevano continuamente che avremmo dovuto prendere come insegnamento quello che era successo durante la pandemia e dare forza alla sanità pubblica con investimenti sulle strutture, sul personale e sulla tecnologia per non farci trovare impreparati quando saremmo potuti ripartire. Vi sembra sia successo? Vi sembra che siano state recuperate le liste d’attesa o i 650mila interventi chirurgici saltati durante la pandemia? Siamo ancora troppo indietro. Questo Congresso serva anche a prendere impegni precisi per rilanciare la sanità pubblica”. Così il prof. Pierluigi Marini, presidente del XLI Congresso Nazionale dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani ACOI, attualmente in corso a Roma, in apertura dei lavori. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte mettendo il nostro sapere, la nostra professionalità, il nostro coraggio, dando la disponibilità a tutte le Istituzioni e tutti i soggetti interessati per fare finalmente uno scatto in avanti”, afferma Marco Scatizzi, presidente ACOI. “Lo voglio ricordare ancora una volta: noi siamo quelli che salvano vite umane; il personale sanitario è quello che ha pagato un prezzo carissimo durante la pandemia. Il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale deve essere un impegno anche perché quelle vite non siano state perse invano.”

Tra le autorità presenti all’inaugurazione dei lavori congressuali: Titti Di Salvo, presidente del Municipio IX; il gen. Carlo Catalano, direttore del Policlinico Militare di Roma Celio; Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio. Il talk dal titolo Una Sfida Capitale: il Futuro della Chirurgia, la Formazione e il Contenzioso Medico Legale, moderato dalla giornalista Maria Concetta Mattei, ha poi visto la partecipazione, tra gli altri, di Lucio Malan, presidente del Gruppo Parlamentare Fratelli d’Italia; Luciano Ciocchetti; vicepresidente Commissione Sanità della Camera; Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità. Una Sfida Capitale è anche il titolo scelto per l’edizione 2023 dell’evento, al quale sono attesi 2.210 chirurghi e oltre 3.800 ospiti accreditati; più di 50 aziende del settore medico-ospedaliero; 12 delegazioni medico-scientifiche internazionali che si confronteranno in più di 60 sessioni scientifiche e di approfondimento, 1.900 interventi e 350 contributi. Tra i temi al centro del Congresso, in svolgimento fino al 13 settembre, il recupero delle liste d’attesa, le opportunità dell’innovazione tecnologica e la formazione dei futuri chirurghi.