
I tumori testa-collo al centro del XII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica AIOCC 2026, in programma dal 15 al 17 aprile presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI), sotto la direzione scientifica del prof. Giuseppe Spriano, responsabile dell’U.O. di Otorinolaringoiatria, del prof. Paolo Bossi, responsabile dell’U.O. di Oncologia Medica - Tumori Testa-Collo e Tumori della Pelle Spinocellulari e Basocellulari, e della prof.ssa Marta Scorsetti, responsabile dell’U.O. di Radioterapia e Radiochirurgia, tutti afferenti al medesimo IRCCS.
I TUMORI TESTA-COLLO IN ITALIA
I tumori testa-collo rappresentano il 3% di tutti i tumori in Italia, mentre l’Europa registra il secondo tasso di incidenza di tumori della testa e del collo più alto al mondo, dopo l’Asia del Sud. I dati AIRTUM hanno registrato per il 2022 circa 9.750 nuovi casi nel nostro Paese, con una netta prevalenza maschile (7.050 casi vs 2.700 nelle donne). Una diagnosi precoce può fare la differenza in modo determinante: in presenza di una diagnosi tempestiva, il tasso di sopravvivenza sale all’80-90%, mentre chi scopre la malattia in fase avanzata ha un’aspettativa di vita di soli 5 anni nel 40-50% dei casi.
I tassi di tumore orofaringeo sono aumentati in modo significativo in diversi Paesi europei. Questo aumento è in gran parte attribuito all’infezione da HPV, responsabile del 60-70% dei tumori orofaringei di nuova diagnosi in Europa. Al contrario, i tassi di cancro di altre sottosedi, come per esempio la laringe, sono diminuiti in molti Paesi europei, riflettendo il calo del consumo di tabacco.
AUMENTANO I TUMORI DA HPV
Le rilevazioni più recenti hanno inoltre evidenziato come, nei pazienti over65, la frequenza di tumori orofaringei HPV-correlati risulti raddoppiata rispetto al passato. Questo dato, che – sottolinea AIOCC – impone una riflessione approfondita sia sul piano epidemiologico sia su quello terapeutico, si affianca a una prospettiva positiva: l’ultima rilevazione del Ministero della Salute riferita all’anno 2023 registra infatti che tra le ragazze di 12 anni la copertura con ciclo completo ha raggiunto il 51,18% (+5,79% sul 2023), mentre tra i ragazzi della stessa età è al 44,65% (+5,30%). Anche se ancora lontano dalla soglia ottimale del 95% indicata dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, questo trend in crescita, unito alla lunga latenza del virus (20-25 anni) apre scenari concreti di prevenzione: le generazioni oggi vaccinate e vaccinabili potrebbero beneficiare nel lungo periodo di una riduzione significativa dell’incidenza di queste neoplasie. Il tema verrà approfondito nell’ambito di diversi dibattiti e tavole rotonde nel corso del Congresso.
“I trattamenti medici per i tumori testa-collo si stanno integrando sempre più con le terapie locoregionali (radioterapia e chirurgia)”, dichiara Bossi. “In particolare, l’anticipo del posizionamento dell’immunoterapia dalla fase della malattia ricorrente/metastatica a quella localmente avanzata rappresenta un punto miliare per le strategie di approccio combinato. Inoltre, la crescita della ricerca traslazionale e l’individuazione di profili di pazienti che possano beneficiare di trattamenti differenziati rappresenta un punto di partenza per una medicina personalizzata anche nei tumori ORL. La comunità scientifica italiana può e deve giocare un ruolo nell’avanzamento della ricerca e nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche.”
Il Congresso, caratterizzato da un orientamento clinico-traslazionale, porterà inoltre al centro del dibattito temi quali intelligenza artificiale, biopsia liquida e biomarcatori circolanti, mettendo in evidenza come l’innovazione tecnologica e molecolare stia già modificando le decisioni terapeutiche quotidiane. Particolare attenzione sarà dedicata a come l’intelligenza artificiale, pensata non come sostituto del clinico, ma come suo alleato, stia già orientando le scelte terapeutiche con una precisione crescente, dalla diagnosi precoce alla riduzione degli effetti collaterali. La sessione moderata da Scorsetti, specialista in Radioterapia – con il dott. Alberto Paderno, specialista in Otorinolaringoiatria, Humanitas Research Hospital; il prof. Christian Simon, dell’Università di Losanna; il prof. Hisham Mehanna, dell’Università di Birmingham – affronterà le applicazioni concrete dell’AI nell’Oncologia testa-collo, dalla diagnosi precoce alle decisioni terapeutiche personalizzate, dalla predizione della risposta ai trattamenti fino alla gestione degli effetti collaterali, fino al confronto sui limiti, sulla validazione dei modelli e sulle implicazioni etiche.
IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA
“Nel distretto testa-collo, la radioterapia sta vivendo una trasformazione profonda: sempre più precisa e accurata e personalizzata”, dichiara Scorsetti. “L’evoluzione tecnologica, inclusa la protonterapia, ci consente oggi di spingere il trattamento verso un miglior equilibrio tra efficacia e riduzione degli effetti collaterali. Parallelamente, l’integrazione con l’immunoterapia apre scenari nuovi, in cui la radioterapia non è più solo un trattamento loco-regionale, ma anche parte di una strategia sistemica. Oggi il punto centrale è la personalizzazione: adattare dosi e volumi non solo all’anatomia, ma anche alla biologia del tumore, per offrire a ogni paziente il trattamento giusto.”













