
MSD annuncia i risultati positivi dello studio di fase 3 Hyperion che ha valutato sotatercept rispetto al placebo (entrambi in associazione a terapia standard) in adulti recentemente diagnosticati con ipertensione arteriosa polmonare (IAP, Gruppo 1 secondo l’Oms) di classe funzionale CF II o III e a rischio intermedio o alto di progressione della malattia. Nello studio, sotatercept ha ridotto il rischio di eventi di peggioramento clinico del -76% valutato mediante un endpoint composito comprendente decesso per qualsiasi causa, ricovero ospedaliero non pianificato della durata di almeno 24 ore per peggioramento della IAP, settoplastica atriale, trapianto polmonare o peggioramento della IAP. Lo studio ha incluso partecipanti entro il primo anno dalla diagnosi (mediana di 7 mesi), con oltre il 70% dei partecipanti in duplice terapia standard. Nel più ampio studio pivotale di fase 3 Stellar, i partecipanti erano Gruppo 1 Oms, CF II o III al basale e avevano una durata media della malattia di 8,8 anni dalla diagnosi di IAP allo screening. Il profilo di sicurezza di sotatercept è risultato generalmente coerente con quanto osservato negli studi precedenti. I risultati dello studio sono stati presentati oggi al Congresso della European Respiratory Society ERS 2025 e simultaneamente pubblicati sul New England Journal of Medicine.
Nello studio Hyperion si è osservata una separazione precoce e netta delle curve di Kaplan-Meier, con beneficio del trattamento evidente entro 6 settimane dalla randomizzazione. I pazienti trattati con placebo più terapia standard hanno mostrato un accumulo di eventi di peggioramento clinico. I risultati hanno evidenziato che il 10,6% (n=17/160) dei pazienti trattati con sotatercept ha subito almeno 1 evento di peggioramento clinico, rispetto al 36,9% (n=59/160) nel gruppo placebo. L’effetto del trattamento è risultato coerente in tutti i sottogruppi predefiniti trattati con sotatercept, compresi i pazienti con IAP idiopatica, quelli con malattia del connettivo, i pazienti in duplice terapia standard, quelli in triplice terapia standard e i soggetti a rischio intermedio o intermedio-basso valutati rispettivamente con gli score di rischio Reveal Lite 2 e Compera 2.0.
“I dati dello studio Hyperion confermano l’efficacia di sotatercept osservata nei precedenti trial e la estendono anche a pazienti con diagnosi recente di ipertensione arteriosa polmonare”, dichiara il prof. Dario Carmine Vizza, ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, direttore della Scuola di Specializzazione di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare - Dipartimento di Scienze Cliniche Internistiche Anestesiologiche e Cardiovascolari, Sapienza Università di Roma. “L’IAP, malattia rara e a rapida progressione, richiede diagnosi e trattamento precoci; i partecipanti allo studio erano in fase iniziale, spesso anziani e con comorbilità, rispecchiando la pratica clinica reale. Hyperion dimostra che l’aggiunta di sotatercept alla terapia standard entro il primo anno dalla diagnosi riduce significativamente il rischio di peggioramento clinico rispetto al placebo.”
“Questi risultati positivi dallo studio Hyperion ampliano il corpus di evidenze cliniche su sotatercept, includendo ora pazienti con IAP entro il primo anno dalla diagnosi, compresi quelli nelle fasi iniziali del loro percorso terapeutico”, afferma il dott. Joerg Koglin, senior vice president, head of General and Specialty Medicine, Global Clinical Development di Merck Research Laboratories. “L’insieme dei dati su sotatercept finora raccolti continua a rafforzare la nostra fiducia nel suo potenziale di cambiare la pratica clinica. Ringraziamo i partecipanti allo studio e gli sperimentatori per il loro contributo a questo importante studio.”















