Vitamina D riduce tumori colon rettali

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I ricercatori non raccomandano integratori di vitamina D per tutti, in quanto la maggior parte delle persone ne presentano già un livello adeguato. Tuttavia, da una revisione di 17 studi, alcuni ricercatori dell’American Cancer Society di Atlanta, coordinati dalla prof.ssa Marjorie McCullough, è emerso che elevati livelli circolanti di 25(OH)D sino a 100 mmol/L sono associati a una significativa riduzione del rischio di tumori colorettali nelle donne, e ad una riduzione non significativa dello stesso rischio negli uomini. Nella popolazione studiata, soltanto l’8% dei soggetti presentava una carenza di vitamina D; negli USA la frequenza di queste carenze è del 7% circa, e peraltro basta un minimo sforzo per allontanarsi dal range di deficit. Le persone che vivono in climi soleggiati, o anche quelle che sono esposte a caldi mesi estivi, presentano naturalmente elevati livelli di vitamina D nel sangue in quanto la cute è molto efficiente nello stimolarne la formazione. Inoltre, la vitamina D può essere riassunta naturalmente con alimenti come il salmone, il tonno e specialmente il latte, compreso il latte di soia e quello di mandorla, nonché in alcuni yogurt che vengono fortificati con vitamina D. Il rischio di deficit è maggiore negli anziani, oppure nelle persone che non escono mai di casa. L’articolo è stato pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute online 2018.