Come vincere il dolore alla schiena

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I dolori alla schiena colpiscono il 50% degli adulti ma oggi curare e prevenire si può, non rinunciando così a migliorare la qualità di vita. Particolarmente importante è la lombalgia, tra le principali cause di dolore alla schiena: circa l’80% della popolazione riferisce infatti di averne sofferto almeno una volta nella vita. “La lombalgia è autolimitante e nel 90% dei casi tende a risolversi in 6 settimane”, spiega il reumatologo Giorgio Gandolini. “La causa del dolore lombare è spesso multifattoriale. Può essere attribuita allo stile di vita, alle abitudini sedentarie, alla riduzione complessiva di ogni vera attività fisica, all’aumento della vita media.”

I principali fattori di rischio sono comunque l’attività lavorativa, l’eccessivo peso corporeo e il tabagismo. Il disturbo della lombalgia deriva soprattutto da problemi alle vertebre (per il 90% dei pazienti); solo per il 10% delle persone colpite la causa è invece da riferire a una patologia sistemica. Per curare la lombalgia è possibile ricorrere a esercizi per potenziare i muscoli che sorreggono la schiena e a esercizi posturali, cercando dunque di evitare che il problema si cronicizzi. Si può trarre beneficio anche dall’applicazione di calore superficiale, per esempio con le fasce termiche, efficaci nel ridurre il dolore. Utili inoltre le manipolazioni eseguite da specialisti, che possono essere associate a altri trattamenti, costituiti anche da anti-infiammatori non steroidei o miorilassanti. Se i dolori derivano da traumi dei tessuti muscolo-scheletrici, che rappresentano il 10-55% di tutti gli infortuni che si verificano con l’attività sportiva, occorre distinguere tra

* CONTUSIONE. Lesione del muscolo dovuta a una forza compressiva improvvisa;
* STIRAMENTO. Lesione del muscolo dovuta a uno stress tensivo eccessivo;
* DISTORSIONE. Comporta una lesione delle strutture che interessano un’articolazione, in particolare la caviglia.

Nei casi di gonfiori o ematomi persistenti, bisogna rivolgersi al medico. “Il trattamento della fase acuta – puntualizza Gandolini – prevede l’approccio RICE: Rest(riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione), Elevation (elevazione dell’arto) per evitare la formazione di un ematoma. Freddo e compressione andrebbero applicati per 15-20 minuti ad intervalli di 30-60 minuti.”