Vaccino efficace al 90%? Per Anthony Fauci risultato “straordinario”, ma la conservazione a -75 °C pone un problema pratico non da poco

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Se quel 90% di efficacia del vaccino prodotto da Pfizer in collaborazione con la tedesca BioNTech dovesse corrispondere al vero, e non abbiano ragione di dubitare, sarebbe un risultato straordinario. “Straordinario” proprio come lo ha definito Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive degli Stati Uniti. Infatti una simile percentuale di efficacia è veramente alta. Basti pensare che il vaccino dell’influenza, malattia a cui il COVID, almeno nelle prime fasi, veniva perfino paragonato da parte di alcuni infettivologi, ha un’efficacia che va dal 50 al 60%. Dunque un bel successo. E anche la sicurezza dovrebbe essere ottima, considerato che delle 44mila persone a cui è stato testato il vaccino, solamente 94 hanno poi contratto il COVID-19. Ma i dati di sicurezza e efficacia dovranno essere ulteriormente giudicati dalle autorità competenti: in America FDA, in Europa EMEA. Infine, se il vaccino sarà autorizzato, avrà un costo di circa $20 a dose. L’azienda promette i primi 50milioni di dosi nel mondo entro l’anno. L’Unione Europea ne aveva già opzionate 200milioni. Tuttavia, l’intera fase distributiva dovrà mantenere una temperatura costante di -75 °C, e questo rappresenterà certamente un problema pratico e logistico di non poco conto. La catena del freddo dovrà infatti essere rispettata fino a alla somministrazione e l’azienda spiega che, una volta scongelate, le dosi potranno essere conservate in un comune frigorifero per un massimo di 5 giorni.