
Uno studio eseguito negli Stati Uniti, in preprint sulla piattaforma MedRxiv, ha indagato le differenze tra il vaccino Pfizer e quello Moderna nel contrasto alla variante Delta, la cosiddetta “variante indiana”. Per accertare l’efficacia dei vaccini contro le varianti, gli autori hanno analizzato i dati forniti dal Mayo Clinic Health System nel periodo compreso tra gennaio a luglio 2021, ovvero quando sia la variante Alfa sia la variante Delta erano molto diffuse. “Abbiamo definito coorti di persone del Minnesota vaccinate e non (25.589 persone per ciascuno dei 2 gruppi), abbinate per età, sesso, etnia, storia di precedenti test per SARS-CoV-2 e data della vaccinazione completa”, spiegano gli autori. “Entrambi i vaccini sono stati altamente efficaci durante questo periodo di studio contro l’infezione da SARS-CoV-2 e contro i ricoveri per Covid. A luglio, però, se l’efficacia contro il ricovero è rimasta elevata, l’efficacia contro l’infezione è risultata inferiore per tutti e 2 i prodotti scudo (Moderna 76%; Pfizer 42%), con una riduzione più pronunciata per il vaccino Pfizer. Lo studio osservazionale – concludono i ricercatori – evidenzia come entrambi i vaccini a mRna proteggano fortemente contro infezioni e malattie gravi, ma giustifica un’ulteriore valutazione dei meccanismi alla base delle differenze nella loro efficacia.
















