Vaccino antinfluenzale: “Non può essere somministrato in farmacia”. Bocciata proposta Mandelli (Fofi)

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La somministrazione del vaccino in farmacia è ormai prassi consolidata in 14 Paesi europei, tra cui Francia e Germania, nonché negli Stati Uniti, in Canada e in decine di altri Paesi. Nonostante ciò, è stata bocciata la proposta di Mandelli, deputato di Forza Italia e presidente Fofi. Nel suo intervento, Mandelli aveva suggerito di modificare il punto considerando di “valutare la possibilità” di utilizzare le farmacie per queste vaccinazioni. L’intento era quello di lasciare la possibilità di “utilizzare anche questo canale in caso di necessità nei prossimi mesi”.

D’altra parte Fofi, Federfarma e Assofarm esprimono perplessità per il fatto che nell’ambito dell’esame alla Camera dei Deputati delle mozioni sul vaccino antinfluenzale non sia stata colta l’occasione per riconoscere il “ruolo della farmacia come presidio sanitario sul territorio, dove poter somministrare il vaccino al fine di assicurare un’adeguata tutela della salute ai cittadini, contraddicendo così quanto espresso precedentemente in Ordini del Giorno approvati all’unanimità”.

Protestano dunque i farmacisti, in quanto la Camera ha approvato 2 mozioni – una di maggioranza e l’altra di opposizione – che impegnano il Governo sull’approvvigionamento e l’offerta attiva del vaccino antinfluenzale in vista di una possibile recrudescenza dell’epidemia da Covid-19, mentre non è stato accolto l’impegno ad assumere iniziative circa la possibilità di usare anche le farmacie per il vaccino: “La somministrazione del vaccino nelle altre nazioni ha dimostrato sempre risultati ampiamente positivi in termini di salvaguardia della salute pubblica e di aumento delle coperture vaccinali, obiettivo ripetutamente auspicato dallo stesso Governo; ma che, al contrario, come abbiamo già riferito, non ha voluto iniziare questo percorso”.