Vaccino anti-Covid: 23 anziani deceduti in Norvegia e 10 in Germania, ma non sembrano esserci legami con il farmaco

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23 morti in Norvegia e 10 in Germania dopo il vaccino anti-covid di Pfizer/BioNTech. Non sembrano esserci relazioni dirette tra vaccini e decessi. Normalmente, infatti, fra gli ospiti delle residenze per anziani norvegesi si registrano ogni settimana circa 400 decessi, e in Norvegia le vaccinazioni vanno avanti dal 17 dicembre. La Noma (Norwegian Medicines Agency), l’autorità farmaceutica di Oslo, ha chiesto comunque ai medici di valutare con più cautela le condizioni delle persone alle quali sta per essere somministrato il vaccino, specie se in uno stato di salute precario. In Germania, 10 morti avvenute in prossimità della vaccinazione e sono ugualmente oggetto di esame.

La raccomandazione è quindi che per le persone molto malate sia effettuata un’attenta valutazione da parte del medico prima di procedere alla vaccinazione. “Non c’è un legame certo tra la vaccinazione e la morte. Potrebbe essere una coincidenza, ma non ne siamo sicuri”, dichiara direttore della Noma, Steinar Madsen, al Britsh Medical Juornal. “Esiste la possibilità che queste reazioni normali, che non sono pericolose in individui giovani o sani, possano aggravare le condizioni già precarie degli anziani fragili. Non siamo preoccupati – conclude Madsen – perché i casi sono stati veramente rari, ma chiederemo ai medici di condurre una valutazione extra, quando si trovano di fronte a questo tipo di pazienti.”