Vaccinazioni a un punto di svolta

957

Malattie infettive che sembravano sconfitte grazie all’immunizzazione danno luogo a preoccupanti epidemie, come quella di morbillo; altre, come la poliomielite, sono a rischio di riaffacciarsi nel nostro Paese, considerato “polio-free” da molti anni. In Italia, per nessuna malattia si raggiunge la soglia di sicurezza di copertura vaccinale; dal 2013, le coperture mostrano anzi un calo significativo. Una preoccupante epidemia di morbillo si è diffusa nel nostro Paese, con 2.851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo. Solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-poliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%. La riacutizzazione riguarda tuttavia anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b. In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%. Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016). Secondo i dati del rapporto OMS World Health Statistics 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche da alcuni Paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria al 94%.Malattie infettive che sembravano sconfitte grazie all’immunizzazione danno luogo a preoccupanti epidemie, come quella di morbillo; altre, come la poliomielite, sono a rischio di riaffacciarsi nel nostro Paese, considerato “polio-free” da molti anni. In Italia, per nessuna malattia si raggiunge la soglia di sicurezza di copertura vaccinale; dal 2013, le coperture mostrano anzi un calo significativo. Una preoccupante epidemia di morbillo si è diffusa nel nostro Paese, con 2.851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo. Solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-poliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%. La riacutizzazione riguarda tuttavia anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b. In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%. Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016). Secondo i dati del rapporto OMS World Health Statistics 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche da alcuni Paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria al 94%.Malattie infettive che sembravano sconfitte grazie all’immunizzazione danno luogo a preoccupanti epidemie, come quella di morbillo; altre, come la poliomielite, sono a rischio di riaffacciarsi nel nostro Paese, considerato “polio-free” da molti anni. In Italia, per nessuna malattia si raggiunge la soglia di sicurezza di copertura vaccinale; dal 2013, le coperture mostrano anzi un calo significativo. Una preoccupante epidemia di morbillo si è diffusa nel nostro Paese, con 2.851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo. Solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-poliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%. La riacutizzazione riguarda tuttavia anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b. In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%. Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016). Secondo i dati del rapporto OMS World Health Statistics 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche da alcuni Paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria al 94%.