Vaccinazione “eterologa” con Pfizer dopo AstraZeneca. Ma AIFA “frena”

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È possibile che in un prossimo futuro il richiamo di chi era stato vaccinato con Astra-Zeneca possa avvenire con la seconda dose del siero Pfizer. Tale mix di vaccinazione sarebbe “sicuro ed efficace”. Queste le ipotesi di uno studia scientifico spagnolo, Combivacs, in attesa di essere pubblicato su una rivista scientifica, ma i cui risultati sono stati resi già noti. Apre a tale opzione il Commissario per l’Emergenza, Francesco Paolo Figliuolo: “Ci sono studi avanzati sulla seconda dose eterologa, ovvero fare la prima dose con Astrazeneca e la seconda con Pfizer o Moderna, e sembra che diano un’ottima risposta”.

Nello studio spagnolo sono stati arruolati 670 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 59 anni, che avevano già ricevuto una dose di AstraZeneca: i soggetti che hanno ricevuto una seconda dose col vaccino Pfizer, 450 individui, hanno mostrato un aumento di 150 volte dei titoli anticorpali, che è rimasto evidente 7 giorni dopo la somministrazione. Ma pur trattandosi di un’opzione “interessante” anche secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), i dati scientifici sulle “combinazioni vaccinali” sono a oggi limitati e non definitivi, e i pochi studi effettuati non sono stati ancora pubblicati.