
Avviare all’interno di una RSA una vera e propria attività di ricerca sul campo dei linguaggi artistici ed espressivi applicati alla cura e alla stimolazione, con l’obiettivo di generare nuove competenze e strumenti utili al benessere psicofisico degli ospiti. Questo in sintesi il contenuto della collaborazione inedita avviata tra Università degli Studi di Milano-Bicocca e Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca, che si concretizza con l’inserimento in RSA di tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in Linguaggi Artistici per la Formazione - Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione Riccardo Massa, chiamati a svolgere un’attività di ricerca applicata in ambito pedagogico-educativo all’interno della Struttura. Il tutto attraverso un percorso di osservazione, ricerca e progettazione: a partire dall’analisi della vita quotidiana in RSA e delle attività già presenti, il tirocinante costruirà un lavoro strutturato che confluirà in un elaborato finale, con l’obiettivo di sperimentare e integrare percorsi artistico-espressivi nella dimensione educativa e di cura.
“Mi piacerebbe approfondire in particolare la scrittura e il racconto, ma anche il linguaggio musicale e attività legate alla pittura e alla creazione artistica”, dichiara Lisa Leoni, la prima tirocinante impegnata in questo percorso. “I linguaggi artistici possono diventare una forma diversa di stimolazione cognitiva e fisica e un’alternativa al linguaggio verbale perché spesso sono più immediati e accessibili. Inoltre, aiutano a esprimere anche la dimensione emotiva, che con le parole talvolta è più difficile raccontare.”
“Abbiamo attivato una convenzione per dare avvio a un percorso nuovo, legato ai linguaggi artistici, con l’auspicio che si traduca in un beneficio concreto per il benessere dei nostri pazienti”, dichiara il direttore generale e sanitario di Fondazione La Pelucca, Giuseppe Minutolo. “È una collaborazione inedita nel panorama dell’assistenza pedagogica ed educativa agli anziani: all’interno della Fondazione prenderà forma una vera e propria attività di ricerca scientifica, inserita in un progetto formativo di tirocinio che, nel contesto delle RSA, rappresenta oggi un unicum. Un’esperienza che aggiunge ulteriore valore al lavoro di educatori e pedagogisti, estremamente appassionante, impegnati ogni giorno nella cura e nell’attenzione alla persona anche quando, come nelle ultime settimane, ci troviamo a gestire episodi circoscritti, come un caso di pediculosi, subito preso in carico e affrontato secondo protocollo, senza mai rallentare la programmazione di progetti utili al benessere e alla qualità di vita dei nostri ospiti.”
L’obiettivo finale è arricchire il bagaglio dell’ospite e contribuire concretamente al suo benessere”, afferma Paola Usai, referente educativa ed educatrice del Nucleo Alzheimer di Fondazione La Pelucca. “È la prima volta che attiviamo un tirocinio di secondo livello con una vera impostazione di ricerca.”














