Unicef, emergenza COVID-19 in India: 26 impianti per l’ossigeno, 200 macchine per i test molecolari

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Continua il supporto di emergenza di Unicef in risposta alla pandemia da COVID-19 in India, con nuove forniture di aiuti salvavita. Verranno installati 26 impianti per l’ossigeno e saranno completate le consegne di oltre 4.500 concentratori di ossigeno e 200 macchine per i test molecolari (RT-PCR). Mentre l’India combatte la nuova ondata di COVID-19, la carenza di ossigeno per il trattamento dei pazienti con malattie respiratorie ha rappresentato criticità ulteriore. Nel tentativo di espandere l’accesso alla cura con l’ossigeno, ai test e allo screening, Unicef sta aiutando a installare 9 impianti per la produzione di ossigeno negli ospedali in Gujarat, Arunachal Pradesh e Tripura; tutti e 26 gli impianti verranno attivati presso gli ospedali in Arunachal Pradesh, Gujarat, Nagaland, Maharashtra, Meghalaya e Tripura.

“L’ondata mortale di COVID-19 ha sottoposto a un’enorme pressione le strutture sanitarie in India. Al centro della crisi c’è il disperato bisogno di ossigeno. Per coloro che soffrono di COVID-19 grave, il supporto tempestivo di ossigeno può fare la differenza tra la vita e la morte”, dichiara Yasmin Ali Haque, rappresentante Unicef in India. “Grazie ai nostri donatori e sostenitori in tutto il mondo, il supporto tempestivo dell’UNICEF nel fornire impianti per la produzione di ossigeno e oltre 4.500 concentratori di ossigeno aiuterà a salvare vite in questo momento critico. Costruendo sistemi per l’ossigeno, possiamo rispondere all’attuale emergenza così come a una serie di esigenze sanitarie a lungo termine.”

L’Unicef procurerà anche altri 14 impianti per la produzione di ossigeno nei prossimi mesi. In un impianto, l’ossigeno convogliato viene fornito direttamente al letto d’ospedale del paziente. Sarà usato per trattare casi gravi di COVID-19, neonati malati e bambini con polmonite, così come per sostenere le madri con complicanze durante il parto e per mantenere stabili i pazienti durante gli interventi chirurgici. Sono inoltre in fase di consegna 4.650 concentratori di ossigeno salvavita, forniti come parte dell’iniziativa Access to COVID-19 Tools Accelerator (ACT-A) per la risposta immediata in Arunachal Pradesh, Manipur, Sikkim, Rajasthan, Gujarat, West Bengal e altri stati. Altri 3mila concentratori di ossigeno precedentemente acquistati vengono attualmente utilizzati in Uttar Pradesh e Uttarakhand. Inoltre, sono state consegnate in 10 stati 512 cannule nasali ad alto flusso.

Altri aiuti e supporto forniti dall’UNICEF includono:

  • Per sostenere le vaccinazioni contro il COVID-19 in India e le vaccinazioni di routine per i bambini a lungo termine, sono state fornite oltre 238.272 unità di attrezzature per la catena del freddo. Queste potenziano lo stoccaggio dei vaccini a livello nazionale e statale, oltre che in 523 distretti, rafforzando 1.389 punti della catena del freddo;
  • Per sostenere gli sforzi di monitoraggio del Paese, in collaborazione con l’Indian Council for Medical Research (ICMR), sono state installate 85 macchine per RT-PCR (COVID test) in 73 laboratori di 25 Stati. Saranno consegnate ulteriori 200 macchine, mentre 100 apparecchiature per l’estrazione dell’RNA sono in fase di approvvigionamento;
  • Sono in fase di installazione 74 termo-scanner in 24 aeroporti e 11 porti per controllare la temperatura dei passeggeri in arrivo;
  • Nel maggio 2021, sono 8,5 milioni le mascherine a triplo strato e 1,75 milioni le visiere consegnate in tutta l’India per consentire ai funzionari di portare avanti i servizi essenziali in villaggi e ospedali.

L’Unicef sta lavorando con i governi statali e i partner per assicurare che i bambini rimasti incustoditi o orfani a causa del COVID-19 vengano aiutati a rintracciare i loro familiari, ad esempio i nonni, che ricevano un supporto psicologico o che siano portati in case di accoglienza e segnalati alla Childline nazionale. Secondo il Ministero delle Donne e dello Sviluppo del Bambino, 577 bambini hanno perso i loro genitori a causa del COVID-19 dal 1° aprile al 25 maggio. Unicef lavora anche con i governi statali per sviluppare consigli e protocolli, per esempio per le comunità e gli ospedali, per i bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori o per quei bambini che hanno i genitori in ospedale e hanno bisogno di assistenza temporanea.