Un test sulla saliva per identificare i soggetti a rischio di Alzheimer

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Secondo uno studio pubblicato su J Alzheimers Dis online 2017, i biomarcatori nella saliva potrebbero aiutare a identificare i soggetti a rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. I ricercatori, guidati dal prof. Steven Graham della Oakland University, sostengono che la differenza fra soggetti con Alzheimer o lievi difetti cognitivi e quelli sani riguarderebbe la concentrazione salivare di diversi metaboliti, individuati mediante la metabolomica, una nuova tecnica atta a studiare molecole coinvolte nel metabolismo.

Il profilo identificato si compone di 22 metaboliti di diversa significatività, ma il solo fatto che essi si siano dimostrati in grado di distinguere i diversi gruppi risulta particolarmente interessante. Nonostante le dimensioni limitate, lo studio fornisce evidenze preliminari del fatto che i metaboliti salivari possano essere utili per lo sviluppo di biomarcatori per il morbo di Alzheimer. La disponibilità di un semplice test per la diagnosi di questa malattia avrebbe importanti implicazioni per gli studi sullo sviluppo di farmaci terapeutici.