Un cibo per ogni stagione

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Ad ogni cibo la sua stagione: l’adagio popolare non è affatto leggenda come confermano numerosi studi scientifici. Secondo Massimo Gualerzi, cardiologo esperto in prevenzione cardiometabolica la “dieta giusta” esiste: non significa miracolosa, ma consente di trarre energia dagli alimenti, dormire meglio, prevenire le malattie e le infiammazioni e  rallentare l’invecchiamento, in poche settimane, scegliendo cibi divertenti e gustosi. A iniziare dai cibi di stagione seguendo la cronobiologia, ossia alimenti giusti al momento giusto, in armonia con le stagioni dell’orto ma anche con l’orologio del corpo.

Occhio ai colori: bianco e viola
E allora il colore dell’inverno è il bianco, lo stesso che è consigliato portare a tavola: cavoli e porri (e in generale tutte le crucifere, come broccoli e cavolini di Bruxelles) sono preziosi per combattere l’inquinamento delle città che con i mesi freddi raggiunge i picchi più elevati. Un alleato è anche il viola, perché gli alimenti di questo colore riscaldano il corpo: rape, mirtilli, cavolo viola e uva contengono carotenoidi e resveratrolo, principi utili a combattere l’invecchiamento, migliorare la circolazione del sangue e la formazione di placche aterosclerotiche. Per i cereali, meglio preferire riso, amaranto mais e quinoa, mentre nella gamma dei legumi, ceci, lenticchie verdi e gialle decorticate e fagioli misti. Sul pesce, la stagione è ideale per cucinare sardine, ricciola e palamita.

L’infuso per riscaldarsi
Al rientro dal lavoro o da una giornata difficile, ci si può riscaldare e energizzare con un infuso caldo. Ecco allora due ricette speziate, deliziose e amiche del nostro corpo, tratte dal libro “La dieta SuperSalute”. La stagione è quella giusta per un tè verde con cardamomo, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero oppure orzo arricchito di anice stellato, chiodi di garofano e scorza di mandarino.

Il minestrone della nonna… con alga
In appendice al libro, le ricette della naturopata e esperta di cucina naturale Silvia Strozzi aiutano a arricchire con gusto la propria tavola. Tra i numerosi suggerimenti divisi per stagione, l’inverno è il momento per scoprire l’alga kombu, la più nota tra le alghe commestibili, ricchissima di oligoelementi, minerali e vitamine, molto utile nella cottura dei legumi perché ne diminuisce la fermentazione intestinali. E allora ecco il semplicissimo “Minestrone della nonna con alga Kombu”, da preparare con 3 patate, 150 grammi di fagioli secchi, 2 coste di sedano, 3 carote, 3 foglie di bietole, un quarto di verza, 2 porri, 5 centimetri di alga kombu, una fetta di zucca, un ciuffo di prezzemolo, uno spicchio d’aglio, quattro foglie di basilico, tre cucchiai di olio extravergine. Dopo aver ammollato i fagioli e mondato le verdure, tutto va messo in una pentola con abbondante acqua. Aspettare che bolla, poi lasciar cuocere a fuoco lento per un’ora e aggiungere prezzemolo e basilico fresco prima di servire. Da accompagnare con crostini di pane e una spolverata di gomasio.