Un nuovo aiuto per i bambini con difficoltà di apprendimento: lo sportello Emotivamente di Villaggio Amico

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I bambini con disturbi specifici dell’apprendimento presentano delle difficoltà legate alla lettura (dislessia), alla scrittura (disgrafia), all’ortografia (disortografia) e al calcolo (discalculia). Diagnosticare questi disturbi in modo tempestivo è importante al fine di creare dei percorsi personalizzati di apprendimento scolastico, caratterizzati da misure compensative e dispensative, che hanno lo scopo di aumentare l’autostima del minore per affrontare le richieste scolastiche in modo più sereno. EmotivaMente è il nuovo sportello di Villaggio Amico che nasce con l’obiettivo di aiutare i minori con DSA, Disturbi specifici di apprendimento, e BES, Bisogni educativi speciali. Il servizio, oltre ad offrire supporto e consulenza al bambino e alla sua famiglia in seguito a un iter di certificazione DSA, è anche uno spazio gratuito che crea opportunità di confronto sul tema.

Lo sportello Emotivamente offre una serie di servizi tra cui: consulenza sulla legge 170 del 2010 e sulle successive linee guida; presentazione degli strumenti compensativi gratuiti, informatici e cartacei, con la possibilità di istallazione degli stessi nel computer del minore; lettura del PDP (documento prodotto dalla scuola) e condivisione degli obiettivi; orientamento sui percorsi riabilitativi o educativi adatti al bambino; raccordo scuola – famiglia sull’attuazione delle misure compensative e consulenza sulla richiesta di libri digitali AID.

È possibile accedere allo sportello gratuito fissando una appuntamento con la segreteria del poliambulatorio di Villaggio Amico al numero 0296481319. In questa fase le famiglie potranno comunicare il tipo di servizio a cui sono interessate e usufruire della consulenza gratuita della durata di due ore circa. “L’obiettivo – afferma Marina Indino, responsabile comunicazione, marketing e progetti di Villaggio Amico – è offrire al territorio uno sportello per dare un servizio di grande importanza alle famiglie che vivono questo disagio, creando un ponte tra la diagnosi, le indicazioni del nostro gruppo di medici e la loro attuazione nella realtà scolastica e quotidiana.”