Gli ultracongelatori per vaccini anti-Covid prodotti a Nusco (AV), e prenotati solo dall’estero

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Da qualche giorno si parla di vaccinazioni anti-Covid di “portata eccezionale” e tutti immaginano non più le code di ambulanze ma quelle delle persone in attesa di essere vaccinate. Si prendono accordi per acquisti e prenotazioni per milioni di dosi e dei presidi necessari alla somministrazione. Tuttavia una nuova stranezza, come riportato dall’AGI, arriva proprio dall’Italia, più precisamente da Nusco, in provincia di Avellino. Proprio in questo paese ha infatti sede la Desmon, da anni riferimento in Europa per la produzione di sistemi refrigeranti, impiegati in diversi settori, dall’alimentare alla farmaceutica alla ricerca. È la stessa azienda che ha realizzato gli ultracongelatori che consentiranno di mantenere costanti le temperature necessarie per garantire la stabilità dei composti dei vaccini durante le fasi di trasporto e distribuzione. “Abbiamo già i contatti con il governo americano per la fornitura, ma stiamo ricevendo richieste dai nostri distributori in altri paesi, con i quali collaboriamo già stabilmente”, dichiara all’AGI l’ad Luigi De Santis. “Arabia Saudita, Israele, Francia e molti altri si stanno già muovendo, perché hanno fatto uno studio per capire quale debba essere la loro necessità di vaccini e di ultracongelatori e di come trasportarli. Negli Stati Uniti, per esempio, il Governo ha stretto già un accordo con una delle principali catene di farmacie. Significa che ogni farmacia sarà dotata di un ultracongelatore.”

E L’ITALIA?

“Contatti con il Governo italiano o da sue strutture? No. Al momento nessuno”. Così all’AGI l’amministratore delegato di Desmon. “I numeri con cui ci dovremo confrontare sono fuori dal normale. Gli Stati Uniti hanno previsto un piano per l’acquisto di 50mila freezer per trasportare e stoccare milioni e milioni di vaccini. Non siamo gli unici produttori”, spiega l’ad dell’azienda che – sottolinea l’AGI – dal 2015 è divenuta parte della Middleby Corporation Company, tra le multinazionali convocate dal governo Usa per la pianificazione della vaccinazione di massa. “Anche in Italia ci sono altre aziende – prosegue De Santis – ma hanno una capacità produttiva di 100, 200, forse 300 freezer all’anno. Noi possiamo arrivare a produrre cento pezzi al giorno. Il prodotto esiste, non esiste la capacità produttiva per un mercato che sta già esplodendo. E i Paesi che hanno capito la difficoltà, si stanno già muovendo per accaparrarsi la disponibilità di questi ultra congelatori. Accadrà quello che è già successo per le mascherine e poi per le siringhe”, prevede De Santis. I primi contatti con il governo americano risalgono al luglio scorso. “Siamo stati convocati perché lì hanno l’abitudine di pianificare soluzioni di emergenza. La loro task force ci ha posto 2 criticità legate ai vaccini di Pfizer: lo stoccaggio e il trasporto. È fondamentale mantenere in qualunque condizione sempre la stessa temperatura.”

Ai produttori è stato consegnato il contenitore delle dosi di vaccino e in base a quello sono stati progettati gli ultracongelatori, come quello che verrà prodotto a Nusco da Desmon. “Mi auguro che il governo italiano abbia un piano per il trasporto e lo stoccaggio”, conclude De Santis. “Ho letto che si prevede una prima fornitura di 3milioni di dosi. Spero ci sia qualcuno che sappia come trasportarlo, distribuirlo e stoccarlo.”

fonte: AGI