Ugur Sahin, BioNTech: “Da soli non ce la facciamo. Il nostro non basta a soddisfare tutte le richieste”

184

“La situazione non è buona. Si è creato un gap perché non sono stati approvati altri vaccini e noi dobbiamo coprire il buco con i nostri.” A lanciare l’allarme è il capo della BioNTech, Ugur Sahin, in un’intervista al settimanale tedesco Der Spiegel. In sostanza, il responsabile dell’azienda esorta l’Europa affinché vengano rapidamente approvati anche gli altri vaccini sviluppati, poiché sarà altrimenti impossibile riuscire a soddisfare tutte le richieste di fornitura. Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha invitato dunque l’Ema ad approvare rapidamente anche il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e da AstraZeneca. Riguardo poi alla possibilità di produrre in altri stabilimenti il vaccino Pfizer-BioNTech, lo stesso Sahin ha detto chiaramente: “Non si può semplicemente cambiare, produrre vaccini invece che aspirina o sciroppo per la tosse, questo processo richiede anni di esperienza ed un appropriato equipaggiamento strutturale e tecnologico”.

Dopo le pressioni del Governo tedesco e le sollecitazioni della Commissione Europea, l’Ema ha infatti deciso di anticipare al 6 gennaio prossimo la riunione inizialmente prevista per il 12 gennaio. Un eventuale via libera al vaccino di Moderna si aggiungerebbe a quelle già ottenute a dicembre dalla Food and Drugs Administration (FDA) e dall’agenzia di regolamentazione Health Canada. In attesa del verdetto dell’Ema, la Commissione Europea ha esercitato l’opzione per l’acquisto di ulteriori 80milioni di dosi di mRNA-1273 per gli Stati membri dell’Unione Europea, portando le dosi totali acquistate da Moderna a 160milioni.