Tumore allo stomaco: la prevenzione comincia a tavola

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“Una dieta ricca di fibre e verdure, povera di carni, soprattutto cotte alla brace, di cibi affumicati oppure conservati sotto sale perché in questo caso c’è presenza di sostanze cancerogene che potrebbero determinare a livello della mucosa gastrica comparsa di lesioni precancerose che potrebbero poi evolvere in un cancro gastrico e seguire una dieta che non determini obesità, un’attività fisica giornaliera adeguata, sono tutti consigli importanti anche per la prevenzione del carcinoma dello stomaco”. A parlare, nel corso di un seminario a Roma, è la prof.ssa Stefania Gori, presidente Aiom, che rendo noto anche come il carcinoma allo stomaco, contrariamente a quanto si possa immaginare, sia frequente e aggressivo: oltre 13mila casi all’anno ma anche 10mila decessi, in quanto la diagnosi è spesso tardiva.

“Una diagnosi precoce oggi non la possiamo fare con lo screening perché lo screening per questo tumore non c’è in Italia e in nessuno dei Paesi europei, ma stando attenti ai sintomi, mentre un altro messaggio è che la riduzione negli anni dell’incidenza potrebbe essere rafforzata da un controllo attento dell’Helicobacter pylori”, precisa Gori. Di questo tipo di tumore però non se ne parla o se ne parla molto poco in quanto ha un’incidenza in Italia di circa 13mila nuovo casi l’anno, molto inferiore rispetto a quella di altri carcinomi, come mammella, prostata, colon-retto. “Dobbiamo invece parlarne – conclude la prof.ssa Gori – perché registriamo anche 10mila casi di morte all’anno, a fronte di 12mila casi di morte all’anno per tumore della mammella.”