Tumore del pancreas con mutazione genetica BRCA. L’Aifa riconosce la rimborsabilità di olaparib

L’adenocarcinoma pancreatico metastatico ha una nuova possibilità terapeutica. Recentemente l’Agenzia Italiana del Farmaco Aifa ha infatti definito le condizioni di rimborsabilità di olaparib come terapia di mantenimento nei pazienti portatori di mutazione germinale dei geni BRCA1 o BRCA2. Il trattamento è indicato nei soggetti che non hanno mostrato progressione della malattia dopo almeno 16 settimane di chemioterapia di prima linea a base di platino. La decisione si è basati sui risultati dello studio internazionale di fase III Polo, che ha dimostrato come l’impiego di olaparib sia associato a una riduzione del -47% del rischio di progressione rispetto al placebo. Nei soggetti che sono stati sottoposti a questo trattamento, la sopravvivenza libera da progressione è risultata quasi raddoppiata, raggiungendo 7,4 mesi contro 3,8, un risultato mai ottenuto in precedenza nel contesto della terapia di mantenimento per questa patologia.

Secondo le stime più recenti, nel 2024 in Italia sono stati diagnosticati oltre 13.500 nuovi casi di tumore del pancreas, e circa il 7% presenta alterazioni genetiche di BRCA, rendendo questa strategia terapeutica rilevante in un sottogruppo ben definito.