Tumore della mammella. “All’Ospedale La Maddalena di Palermo, formulazioni sottocute e riorganizzazione dei percorsi di cura”

Terapie oncologiche somministrate per via sottocutanea anziché endovenosa e una gestione più snella dei processi all’interno della Struttura sanitaria. Questi gli obiettivi del progetto promosso dall’Ospedale La Maddalena di Palermo, in collaborazione con Roche, volti a migliorare i percorsi di cura del tumore alla mammella Her2+, forma particolarmente aggressiva della malattia e per la quale oggi esistono trattamenti efficaci, disponibili in formulazioni sottocute. Attraverso un approccio di lean management, sono state esaminate tutte le fasi del percorso di cura delle pazienti con tumore alla mammella Her2+ all’interno dell’Ospedale, dall’accettazione al prelievo, alla prescrizione del farmaco, alla sua preparazione e infine somministrazione. Insieme al team multidisciplinare di Oncologi, Farmacisti ospedalieri, Infermieri e alla Direzione Strategica, sono state definite le aree di miglioramento, su cui la Struttura si è impegnata a intervenire. In particolare, è stata definita una fascia oraria specifica per le somministrazioni per via sottocutanea, facilitando la programmazione e riducendo i tempi di attesa; è stata introdotta la possibilità per le pazienti di effettuare il prelievo il giorno prima della seduta terapeutica, in modo da avere i referti pronti prima dell’inizio del ciclo di terapia; per le pazienti che preferiscono fare il prelievo il giorno stesso, è stato attivato un sistema di notifica che avvisa appena il referto è pronto, eliminando l’attesa passiva della paziente. L’adozione di queste nuove procedure ottimizzate, unita all’efficacia e rapidità della terapia somministrata per via sottocutanea in sostituzione di quella endovenosa, spiega la Struttura, ha prodotto un doppio beneficio tangibile, con un chiaro risparmio di tempo per pazienti e personale sanitario, oltre al conseguente risparmio di risorse operative e finanziarie per l’Ospedale.

“L’uso della terapia pertuzumab/trastuzumab sottocute per il trattamento del tumore della mammella con iperespressione di Her2, ha permesso di ridurre i tempi di somministrazione da 90 a 5 minuti, rispetto alla formulazione endovena”, dichiara il dott. Carmelo Carlo Arcara, responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Medica presso la Struttura. “Questa formulazione innovativa ha consentito di mantenere invariata l’efficacia terapeutica e ridurre il tempo di permanenza in Ospedale delle pazienti: tempo guadagnato per la famiglia, gli amici o il lavoro. Inoltre, durante la somministrazione della terapia, che richiede la vicinanza continuativa dell’Infermiere, la paziente può ricevere un’assistenza di maggiore qualità e la relazione di cura ne beneficia.”

"L’approccio di lean management ci ha permesso di analizzare in profondità i processi interni, eliminando sprechi ed eccessi, mentre la modalità di somministrazione sottocutanea ha reso possibile una gestione più snella e meno invasiva delle cure, con un impatto positivo sia sulla qualità di vita dei pazienti sia sull’impiego delle risorse sanitarie”, afferma il dott. Francesco Cascio, direttore sanitario. “Queste innovazioni organizzative e cliniche rappresentano un passo avanti importante per offrire un’assistenza più tempestiva, efficace, sostenibile e umanamente vicina ai bisogni di chi si affida ai nostri servizi.”

“Grazie al progetto di lean management e ad un sistema di gestione delle terapie oncologiche totalmente informatizzato e tracciato, abbiamo riorganizzato i flussi di lavoro, introducendo per esempio uno slot orario dedicato alla somministrazione sottocute”, spiega la dott.ssa Germana Marengo, responsabile della Farmacia dell’Ospedale. “La maggiore efficienza acquisita nella gestione delle terapie si è tradotta in un significativo risparmio di tempo per il personale dedicato, come Farmacisti e Infermieri preparatori, che è stato reinvestito in altre attività, migliorando la qualità dell’assistenza erogata al paziente. Il cambiamento introdotto ha quindi portato un prezioso valore aggiunto in termini di sicurezza, efficienza e qualità del Servizio di Farmacia, attento sia alle dinamiche aziendali che al valore del paziente.”