Tumore del fegato: immunoterapia aumenta la sopravvivenza

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Appena il 16% dei pazienti con tumore del fegato sopravvive a 5 anni. Un dato certamente sconfortante ma buone notizie sono in arrivo. Sembra infatti che l’immunoterapia, praticata con nivolumab, sia in grado di aumentare la sopravvivenza dei pazienti “risvegliando” il sistema immunitario. Uno studio di fase I-II presentato al recente congresso della Società Europea per lo Studio del Fegato ha infatti evidenziato riduzioni sostanziali delle dimensioni del tumore e un tasso di risposta del 15-20% con nivolumab rispetto al 5% con l’attuale standard di cura. “Lo studio ha coinvolto 262 persone colpite dalla malattia in fase avanzata già trattate con la terapia standard e ha evidenziato una riduzione della massa tumorale superiore al 30% del volume nel 20% dei casi, contro il 3% con la terapia standard, e una sopravvivenza a 11 mesi del 60% dei pazienti”, dichiara il prof. Bruno Daniele Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Rummo di Benevento. In Italia vivono circa 27.750 cittadini con una diagnosi di cancro del fegato. Infezioni da virus epatitici B e C, abuso alcolico, malattie genetiche, malattie autoimmunitarie, diabete, obesità possono indurre un danno persistente del fegato. Tali epatopatie croniche spesso si aggravano sfociando nella cirrosi epatica che è una malattia che può predisporre all’insorgenza del carcinoma epatico.