Trauma cranico e rischio demenza

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A svelare l’associazione fra traumi cranici e rischio demenza sono alcuni ricercatori americani di Baltimora: “Abbiamo esaminato le associazioni tra trauma cranico e gli outcome a lungo termine (cambiamento cognitivo e demenza incidente nell’arco di 20 anni) e abbiamo scoperto che aver subito un trauma cranico si associa a un aumento del rischio di demenza e a una maggiore diminuzione delle funzioni cognitive nei due decenni successivi all’evento”, dichiara il prof. Andrea L.C. Schneider, della Johns Hopkins University di Baltimora, principale autore dello studio. I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a oltre 13.192 partecipanti allo studio Aric (rischio di aterosclerosi nelle comunità). Le informazioni relative alle lesioni alla testa sono state ottenute da segnalazioni autonome e da codici provenienti da visite al pronto soccorso e dai ricoveri ospedalieri. Alla visita di riferimento, i partecipanti avevano in media 57 anni e il 56% erano donne. Durante lo studio, il 24% dei pazienti ha avuto almeno un trauma cranico. In particolare, 1.492 avevano almeno una lesione alla testa prima dello studio; 400 avevano traumi cranici prima dello studio e durante il follow-up e 1.408 hanno avuto la prima lesione durante il follow-up.

La lesione alla testa è stata associata a un calo significativo dello Z-score su una media di 20 anni (differenza, -0,13) e a un rischio significativamente maggiore di demenza incidente (rapporto di rischio 1,54). Il numero di traumi è variato da 1 a 33, e il 25% dei partecipanti ne ha avuto più di uno. Altre lesioni alla testa sono state associate a un maggiore declino cognitivo e al rischio di demenza (P <0,001). Lo studio è stato presentato in occasione del meeting annuale dell’American Neurological Association Ana.