
Se il trapianto di organi salva la vita nell’immediato, è il trapianto di tessuti (pelle, valvole cardiache, segmenti ossei) a restituire una dignità e un futuro ai sopravvissuti dei grandi traumi. La tragedia di Crans-Montana ha ricordato quanto sia cruciale la disponibilità immediata di sostanze di origine umana – le cosiddette SoHO, substances of human origin – derivanti dalla donazione di tessuti e cellule. Nella programmazione sanitaria regionale 2026, la Lombardia non si limiterà a gestire i tessuti, ma integrerà il sistema sangue con quello di cellule e tessuti, in un ecosistema digitale unico.
L’obiettivo, spiega la Regione, è la “tracciabilità totale”: grazie al nuovo sistema, ogni singolo frammento di tessuto sarà monitorato dal prelievo al letto del paziente, consentendo di rispondere a catastrofi o incidenti stradali molto velocemente. “La programmazione 2026, al contrario di quanto qualcuno possa pensare, non è solo burocrazia; è una risposta operativa a ciò che la cronaca ci impone di non dimenticare”, dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. “[…] Le cosiddette Regole del 2026 sono frutto di un lavoro intenso avviato nei primi mesi del 2025, terminato con l’approvazione della delibera del 29 dicembre scorso. Anche quest’anno, come Regione puntiamo a non lasciare indietro nessuno, trasformando ogni atto di generosità in una guarigione certa.”
All’Ospedale Niguarda è operativo il Centro Ustioni, che si distingue per l’approccio multidisciplinare e l’integrazione con la Banca dei Tessuti e il Laboratorio di Terapia Genica; grazie a tecnologie d’avanguardia per la rigenerazione cutanea e la cura dei grandi traumatizzati, è punto di riferimento fondamentale nella gestione delle emergenze ad alta complessità. La riserva di cute congelata nella Banca Regionale al Niguarda ha consentito di rispondere in tempo reale all’emergenza degli ustionati gravi solo grazie all’insieme di tutte le donazioni di cute realizzate negli ultimi 5 anni. Tra le novità più rilevanti del progetto, figura la creazione di équipe di prelievo razionalizzate, con la formazione di “chirurghi prelevatori” attraverso percorsi di qualificazione dedicati. Viene inoltre introdotto il concetto di “prelievo per conto terzi”, consentendo anche gli Ospedali che non sono Centri di Trapianto di divenire nodi attivi della rete. In presenza di un donatore, la macchina del Centro Regionale Trapianti CRT si attiverà ovunque, ottimizzando i tempi e contribuendo ad aumentare il numero di vite che sarà possibile salvare.
Nel 2025, in Lombardia è ulteriormente aumentata la donazione di organi (+5%) e di cornee (+15%) rispetto al 2024, ma è diminuita significativamente la donazione di tessuti (-25%): “Come Lombardia siamo leader nella promozione della cultura della donazione grazie ad una intensa collaborazione tra il Centro Regionale Trapianti CRT, le Associazioni di volontariato e gli Uffici Anagrafe dei Comuni”, afferma Bertolaso. “Tutto ciò mantiene bassi i tassi di opposizione alla donazione rispetto alla media nazionale. L’appello che faccio è quello di aumentare ulteriormente le donazioni.”
La sinergia tra DG Welfare e Policlinico NITP, con AREU a capo della macchina dei prelievi, presidia una rete di 100 Ospedali attraverso 30 Coordinamenti territoriali e ospedalieri, garantendo che ogni donazione raggiunga tempestivamente gli 8 Centri d’eccellenza autorizzati all’intervento.


















