Trapianti in Liguria. Donazioni aumentate del 50%, Andorno: “Implementare trapianto di rene da donatore vivente e trapianto di fegato pediatrico”

“Per la governance delle reti di Ictus, infarti, traumi gravi la Liguria è in testa nella graduatoria di Agenas che mette in fila le Regioni italiane per la capacità di programmare la gestione di queste patologie, le cui conseguenze sul paziente sono fortemente condizionate dagli interventi messi in atto nelle prime ore dall’insorgenza dei sintomi”, dichiara il presidente della Regione, Giovanni Toti. “[..] Nei primi 4 mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2023, è significativamente aumentato – di oltre il 50% – il numero di trapianti effettuati in Liguria, e quindi stiamo parlando di numeri importanti. Il prossimo traguardo è arrivare ad effettuare in Liguria, al Policlinico San Martino, i trapianti di cuore: il percorso è iniziato e contiamo di raggiungere il nostro obiettivo nel giro di circa 1 anno.”

Nel bilancio tracciato in vista della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, che ricorre il 14 aprile 2024, vengono sottolineati i dati positivi relativi alle attività del Centro Regionale Trapianti operativo presso l’Ospedale policlinico San Martino di Genova: “Il percorso positivo di crescita dei trapianti di fegato, da quando il Centro al Policlinico San Martino è stato riaperto nel 2021, dopo essere stato chiuso nel 2012, prosegue con successo”, dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Gratarola. “La donazione degli organi è un gesto culturale di grande generosità che richiede un lavoro medico preparatorio estremamente importante. Il prossimo obiettivo è il trapianto di cuore. Con il tavolo sullo scompenso cardiaco che si è appena insediato in Regione con tutti i primari liguri della cardiologia siamo fiduciosi nel traguardare questo risultato entro il 2025. Nel frattempo, il Policlinico San Martino sta procedendo con il percorso di certificazione per questa attività.”

“La decisione di riprendere una interlocuzione costante e diretta con i coordinamenti locali dei vari Ospedali e Asl dove si effettuano accertamenti di morte e trapianti sta dando i suoi frutti”, afferma Alessandro Bonsignore, coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Liguria. “Dalla prima riunione del novembre 2023 ad oggi, si è assistito ad un netto incremento non solo delle segnalazioni ma anche e soprattutto dei trapianti effettuati che, paragonati ai quattro mesi dell’anno precedente, registrano un incremento di oltre il 50%. Parallelamente, la valorizzazione di aspetti quali la comunicazione sta facendo registrare una sensibile riduzione delle opposizioni degli aventi diritto, scese in questi mesi al 17% rispetto al dato precedente che era pari al 45%. Siamo fiduciosi che, continuando in questa direzione, si possa ancora migliorare e portare la Liguria ai vertici del panorama nazionale. Per quanto attiene alla Giornata della Donazione, è importante cresca la consapevolezza da parte dei cittadini circa l’utilità sociale del manifestare la propria adesione all’idea del dono; in questo senso l’attività dei singoli comuni è determinante perché il rinnovo della carta d’identità resta il momento principale in cui tale espressione di volontà viene espressa.”

“In materia di attività di trapianto di organi guardiamo al futuro puntando a una implementazione dell’attività di trapianto di rene da donatore vivente espandendo la tecnica di prelievo mininvasivo robotico e all’allargamento della collaborazione con l’Istituto Gaslini anche per l’attività di trapianto di fegato pediatrico, anche in considerazione delle necessità nei Paesi balcanici, in Medioriente e in Nord Africa”, dichiara Enzo Andorno, direttore Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti d’Organo, Ospedale Policlinico San Martino. “Gli obiettivi sono anche quelli legati all’estensione dell’utilizzo delle macchine da perfusione degli organi finalizzata a migliorare l’organizzazione logistica dell’intervento di trapianto condotto a un intervento chirurgico ‘programmabile’ e a migliorare l’outcome dei trapianti attraverso il trattamento genico, cellulare, immunologico e metabolico dell’organo in perfusione nell’ambito di progetti di ricerca di medicina traslazionale.”