
I ricoverati al Niguarda, spiega l’Ospedale, non sono fuori pericoli. Gli interventi per le medicazioni delle ferite sono quotidiani e alcuni dei pazienti presentano anche problemi respiratori, in quanto intossicati dal fumo; altri hanno problemi metabolici, ma per ognuno – come in tutti gli ustionati – esiste il problema delle infezioni. Dunque il team che assiste i sopravvissuti è multidisciplinare e la estrada per la guarigione si preannuncia non facile e probabilmente molto lunga. “L’estensione delle loro ustioni, di secondo e terzo grado, varia dal 10 a oltre il 50% della superficie corporea; ferite che coinvolgono gli arti, il dorso e il volto Per diversi di loro sono presenti danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni di fumi tossici, che richiedono un’assistenza meccanica alla respirazione”, spiegano i Medici del Niguarda che hanno in cura i superstiti della tragedia di Capodanno 2026 di Crans-Montana. “Necessitano di maggiori cure per il controllo delle infezioni, tipiche in un quadro di gravi ustioni, per il sostegno al funzionamento degli organi anche dal punto di vista metabolico; 3 di loro sono considerati in condizioni particolarmente critiche ed è prematuro considerarli fuori pericolo.”
Attualmente 1 altro paziente si trova ricoverato a Zurigo, considerato “non trasportabile”.















