Torino. Tumore della prostata trattato con fibre laser di 1 mm (tecnica TPLA)

All’Ospedale Mulinette di Torino trattati i primi casi di tumore alla prostata con tecnica Echolaser, cioè TPLA, metodica impiegata da circa 4 anni per il trattamento dell’adenoma della prostata. E allora in cosa consiste la novità? Nessuna dal punto di vista tecnico, in quanto i Chirurghi hanno solo “dirottato” il trattamento dall’ipertrofia al tumore della prostata, dirigendo quindi la luce laser verso il tumore e non verso l’adenoma. Certamente si tratta però di un’ottima e rivoluzionaria intuizione, specialmente se l’approccio, nel breve, medio e lungo termine, dovesse risultare efficace anche dal punto di vista oncologico.

Gli interventi sono stati eseguiti nel Reparto Universitario di Urologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto dal prof. Paolo Gontero. Autori del trattamento mininvasivo i proff. Marco Oderda e Alessandro Marquis. In pratica la tecnica consiste nell’inserimento di sottili fibre laser (inferiori a 1 mm) attraverso il perineo, quella zona situata tra i testicoli e l’ano. Le suddette fibre possono essere posizionate con estrema accuratezza e precisione grazie alla tecnica di fusion imaging, un sistema che permette di incrociare le immagini ecografiche con quelle delle risonanze multiparametriche. In pratica, possono essere utilizzate quelle stesse immagini che, qualche giorno prima, sono servite per effettuale la biopsia mirata: in questo caso gli autori se ne sono serviti per posizionare le fibre laser all’interno del tumore. Subito dopo, grazie all’emissione di energia laser è possibile aggredire il tumore in maniera mirata e selettiva, preservando il resto della ghiandola e evitando quindi importanti effetti collaterali, come incontinenza urinaria e impotenza sessuale.

Gli interventi sono stati eseguiti in anestesia locale e i pazienti, in corso d’opera, hanno potuto beneficiare di un visore 3D che, a seconda delle preferenze, ha mostrato loro ambientazioni sottomarine o spiagge caraibiche.