A tavola il cervello ordina il menu “mediterraneo” sin dal mattino

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Sul fronte alimentare, strettamente correlato al controllo del peso, la ricerca conferma: il cervello si mantiene in salute mangiando mediterraneo e, tutte le volte che si può, insieme agli altri. La convivialità del consumo dei pasti è parte integrante della Dieta Mediterranea; agisce sul tono dell’umore, fa sì che si consumi il pasto mediterraneo con i tempi corretti per buona digestione e miglior senso di sazietà. Con la prima colazione corretta, consumata secondo le linee-guida, si rifornisce il cervello di energia. Gli zuccheri vanno riservati al mattino. Prima delle 9:00 i bioritmi fisiologici parlano chiaro: il cervello ha bisogno di tempo per carburare e ha bisogno della prima colazione per immagazzinare l’energia che serve all’attenzione, all’organizzazione delle informazioni e alla memorizzazione. Simile il discorso per l’intervallo-pranzo, in cui il calo degli zuccheri si fa sentire. Bisogna fare una sosta priva di stimoli e introdurre nuovo carburante. Il cervello è in grado di rispondere alle sollecitazioni di nuovi esercizi mirati dopo le 15:00, ma ha di nuovo bisogno di riposo dopo le 19:00.