La “strana” sanità italiana: solo nelle farmacie del Lazio l’OK al vaccino antinfluenzale

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Appena alcuni giorni addietro veniva respinta l’ipotesi che i vaccini si potessero somministrare nelle farmacie. Mentre nel resto d’Italia si continuerà a andare dal proprio medico generalista o nei consultori o case della salute, nel Lazio la novità: si potrà andare in farmacia. Ecco dunque il comunicato che annuncia la svolta ma che, al tempo stesso, accresce la confusione nei cittadini.

“Una svolta davvero epocale nel rapporto tra le farmacie del Lazio e il servizio sanitario regionale”. Così Federfarma Lazio, con grande soddisfazione per il risultato raggiunto, definisce l’ordinanza Z00062 della Regione Lazio che coinvolge a pieno titolo nella Campagna vaccinale 2020-2021 le farmacie, affidando alle stesse la dispensazione e l’eventuale somministrazione dei vaccini antinfluenzali.

L’Ordinanza stabilisce che una quota iniziale di 100mila dosi di vaccino, da destinare alla popolazione regionale di età compresa tra 18-59 anni, non sottoposta a vaccinazione a carico del Servizio Sanitario Regionale, sia resa disponibile alle farmacie per:

  • essere dispensati, con oneri a carico del cittadino, secondo un prezzo uniforme di partecipazione che verrà individuato;
  • essere somministrati ai cittadini presso le farmacie, in presenza di specifici requisiti e modalità. In tal caso, oltre che al prezzo relativo all’acquisto, il cittadino dovrà corrispondere il prezzo per il servizio di somministrazione/inoculazione del vaccino.

Federfarma Lazio, oltre a proporre la collaborazione delle farmacie per sostenere la Campagna massiva di vaccinazione antinfluenzale, ha richiesto, rispetto alle quantità davvero esigue inizialmente previste, una rimodulazione del numero dei vaccini da destinare alla vendita al pubblico e ciò tenendo conto delle forti richieste da parte dei cittadini preoccupati delle presumibili carenze annunciate dai media.

Si consolida dunque il ruolo delle farmacie nell’ambito del SSR e ne viene riconosciuta l’importante funzione di presidio sanitario di prossimità. Ruolo peraltro dimostrato nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria durante il quale le farmacie hanno continuato a garantire con notevole impegno, sacrificio e responsabilità un servizio essenziale alla popolazione.

Federfarma Lazio ringrazia infine il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti; l’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato e gli uffici regionali che hanno ascoltato e recepito con grande lungimiranza e concretezza le proposte.