Spirometria, un esame importante per intercettare la BPCO

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Tosse, espettorato e dispnea sono i campanelli d’allarme della broncopneumopatia ostruttiva respiratoria cronica (BPCO), che può portare all’insufficienza respiratoria. La diagnosi di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in ogni persona di età superiore a 35-40 anni che presenta questi sintomi unitamente a raffreddori invernali frequenti e una storia di esposizione a fattori di rischio per la malattia.

Si tratta sicuramente di un esame utile per individuare la malattia. La prova spirometrica consente, attraverso alcuni parametri della capacità polmonare, di rilevare i casi che richiedono un maggiore approfondimento diagnostico. Questo percorso facilita un corretto inquadramento della BPCO e la pianificazione di una terapia mirata sulle esigenze del paziente. Se la diagnosi è tempestiva, il percorso terapeutico risulta più efficace; per i pazienti con BPCO il ricorso ai farmaci broncodilatatori si conferma la terapia di riferimento.

In occasione della Giornata Mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che si celebra il 15 novembre, Federasma e Allergie Onlus organizzano eventi di informazione e educazione sulle malattie respiratorie, con la collaborazione di medici specialisti che effettueranno, dalle 10.00 alle 18.00, una spirometria gratuita a Milano (Piazza della Scala) e Napoli (Piazza Trieste e Trento).

Sono 790mila i lombardi colpiti da BPCO.  La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree non reversibile; associata ad una infiammazione cronica che coinvolge sia il parenchima polmonare che le vie aeree, con conseguente riduzione della capacità respiratoria.

“Il fumo di sigaretta, l’inquinamento dell’aria, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche e forme genetiche, anche se rare, sono le cause principali della BPCO”, dichiara Francesco Blasi, professore ordinario di Malattie respiratorie presso il Dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e trapianti dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Pneumologia de IRCCS Fondazione Cà Granda Policlinico di Milano. “Sono 329milioni le persone che oggi convivono con questa malattia, un numero importante che deve far riflettere sull’importanza di fare prevenzione e diagnosi precoce. La BPCO è fortemente invalidante; la progressiva diminuzione della funzione polmonare, che porta alla mancanza di fiato (dispnea), incide sullo svolgimento di abituali e semplici attività fisiche quotidiane (camminare, salire le scale e persino vestirsi o lavarsi) e quindi sulla qualità di vita del paziente.”

“La terapia bronco dilatatoria ha l’obiettivo principale di aiutare il paziente a riacquistare una buona funzionalità polmonare; se da un lato non è possibile fermare la malattia in sé per le sue caratteristiche di non reversibilità, si può sicuramente intervenire sul miglioramento netto della qualità di vita.”

L’incontro con la popolazione in occasione di questa iniziativa sarà un’occasione per far comprendere quanto siano importanti la prevenzione, una diagnosi tempestiva, una terapia efficace e uno stile di vita corretto.