Speranza: “Non ci sono le condizioni per allentare le misure. Rt si avvia a superare quota 1”

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“Non è un problema solo italiano: è il mondo nel quale viviamo che non è in una condizione di sicurezza, perché ancora forte è la circolazione del virus e perché si fanno strada varianti con un tasso di contagiosità elevato. E resta, purtroppo, molto alto il numero delle vittime”, dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza nel proprio intervento. “Non ci sono le condizioni per allentare le misure, siamo all’ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia.” Intanto sono 5 le Regioni nelle quali le terapie intensive sono già al di sopra della soglia critica fissata al 30%; il valore nazionale è invece al 24%.

“I ritardi di alcune forniture dei vaccini, che pure ci sono, non cambieranno l’esito della partita: il Covid è destinato a essere arginato”, prosegue Speranza. “Finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel. Ma bisogna essere chiari: in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia: non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia. Non sottovalutare le difficoltà e i rischi è indispensabile per tentare di evitare una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione.”

ANCHE PASQUA NEL NUOVO DPCM

“L’evoluzione del quadro epidemiologico merita di essere seguita con la massima attenzione. Dovremo verificare, passo dopo passo, se le misure siano adeguate a fronteggiare la situazione che va delineandosi. La bussola, per me, nella scrittura del prossimo DPCM, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, deve essere sempre il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute, come sancito dalla nostra Costituzione, all’articolo 32. L’indice Rt – spiega Speranza – si avvia con le misure attualmente in vigore a superare la soglia di 1, e i tecnici ci spiegano che con Rt sopra 1 il numero di casi aumenta costantemente in modo significativo, il che potrebbe portare al sovraccarico dei servizi sanitari. L’incidenza è ancora lontana dal consentire identificazione e tracciamento dei contatti. Abbiamo le terapie intensive in 5 Regioni sopra la soglia critica. E negli ultimi giorni si consolida un aumento complessivo dei ricoverati.”