La solitudine non fa male al cuore

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Vivere da soli non rappresenta un fattore di rischio per gli ammalati di cuore. È quanto emerge da una ricerca canadese condotta su 32mila persone provenienti da 45 Paesi. Nell’analisi multivariata, rispetto ai partecipanti che vivevano con altre persone, coloro che vivevano da soli non hanno fatto registrare un rischio maggiore di infarti, ictus, insufficienza cardiaca. Esaminando però l’incidenza degli eventi cardiaci nei due sessi, sono emerse alcune differenze: gli uomini che vivono da soli hanno registrato un rischio maggiore del 17% di andare incontro a eventi cardiovascolari maggiori. “Gli uomini che vivono da soli e che prima erano sposati o convivevano con donne potrebbero non avere meccanismi di resistenza o rapporti sociali forti”, dichiara l’autore principale del lavoro, Sumeet Gandhi, del St Michael’s Hospital e dell’Università di Toronto. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Heart.