Dalla Siria a Bologna: “Salvo il piccolo Suleman operato per una grave cardiopatia congenita complessa, la tetralogia di Fallot

Una storia di speranza che arriva dalla Siria e che a Bologna ha trovato il lieto fine. Suleman, il piccolo nato con una cardiopatia congenita complessa, la tetralogia di Fallot, è stato dimesso dall’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola e è stato accolto con la mamma al Polo dei Cuori, casa dell’associazione Piccoli Grandi Cuori, dove potrà proseguire il decorso post-operatorio necessario prima di tornare nel suo Paese, circondato dall’affetto di volontari, psicologhe e assistenti sociali.

La storia di Suleman, nato il 01 gennaio 2026 a Tartus, in Siria, è una storia a lieto fine resa possibile grazie alla generosità di oltre 400 donatori che hanno risposto all’appello di Piccoli Grandi Cuori, fino a raggiungere l’obiettivo finale dei 27mila euro necessari per garantire al piccolo l’arrivo a Bologna e l’intervento salvavita. “Nessuna di queste storie di rinascita sarebbe possibile senza la solidarietà dei nostri sostenitori, che vorrei ringraziare per aver reso possibile tutto ciò”, dichiara Paola Montanari, presidente dell’Associazione. “Suleman è il simbolo di quello che una comunità può fare quando sceglie di non voltare lo sguardo. Per continuare a garantire i nostri servizi e assicurare che l’accoglienza resti gratuita per chi ne ha più bisogno, il contributo del 5x1000 è vitale.”

In Siria, per via della situazione sanitaria, non era possibile curare il piccolo Suleman. L’associazione Piccoli Grandi Cuori si è immediatamente attivata per fare arrivare il piccolo e la madre in Italia. Il loro viaggio è iniziato nella notte del 31 maggio, quando Suleman ha attraversato la Siria in auto insieme a papà Tarek e mamma Rema, per poi raggiungere l’aeroporto di Beirut e volare il giorno seguente fino a Milano. Accompagnato da un parente, il piccolo è arrivato all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna. Dopo una settimana il piccolo è stato sottoposto all’intervento correttivo per la tetralogia di Fallot, una grave malformazione che rendeva ogni suo respiro una sfida. “L’intervento è andato bene e venire qui oggi, vedere Suleman in questo contesto, in questa casa, è un po’ la realizzazione dei nostri sogni”, dichiara la prof.ssa Emanuela Angeli, direttore della Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Età Evolutiva dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola. “In queste situazioni, solo attraverso il lavoro di associazioni come Piccoli Grandi Cuori si può arrivare ad un risultato del genere, che è un risultato enorme perché questo bambino una volta tornato a casa potrà fare una vita normale.”

“Finalmente Suleman è rinato e ha risolto la sua patologia”, afferma il dott. Tammam Hasan, cardiologo pediatra presso la Cardiologia Pediatrica e dell’Età Evolutiva dell’IRCCS. “Sta facendo tutti i controlli necessari nel post-operatorio, tornerà in Siria con la sua mamma a metà luglio, per riabbracciare i suoi fratelli e il suo papà.”

“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo sogno, salvare la vita di Suleman: i donatori, i medici, l’associazione”, dichiara la madre del piccolo. “Spero di non dimenticare nessuno, grazie dal profondo del mio cuore a tutti.”

Il Polo dei Cuori accoglie le famiglie che devono affrontare percorsi di cura complessi lontano da casa; circa il 5% degli ospiti proviene da Paesi esteri, garantendo un’accoglienza completamente gratuita a chi è costretto a lasciare la propria casa, spesso affrontando lunghi viaggi dal Sud Italia o dall’estero. Nel corso del 2025 il servizio di accoglienza ha comportato una spesa complessiva di 59.249,87 euro, permettendo a Piccoli Grandi Cuori di offrire 1.084 notti di ospitalità gratuita a 94 famiglie. A questo si affiancano le attività quotidiane dello Sportello Sociale al Padiglione 23 del Sant’Orsola (con un costo di 38.000,58 euro) per aiutare le famiglie a orientarsi tra burocrazia, permessi lavorativi e tutele legali come Legge 104, invalidità civile, permessi lavorativi, e il sostegno psicologico gratuito in Reparto (spesa complessiva pari a 48.771,10 euro).

Nel corso degli anni Piccoli Grandi Cuori ha risposto a numerose emergenze internazionali accogliendo bambini con cardiopatie congenite provenienti da zone di conflitto o da Paesi dove le cure necessarie non sono accessibili. Le cardiopatie congenite rappresentano il 40% delle malformazioni neonatali, una sfida che dura per tutta la vita e che richiede non solo eccellenze mediche, ma anche una rete di supporto psicologico e sociale costante.