Simit: “In Italia oltre 15milioni di over65. Il nuovo Piano Pandemico 2025-2029 per proteggere i più fragili”

Con una popolazione che invecchia rapidamente, la prevenzione delle malattie infettive diventa una priorità per il Sistema Sanitario. In Italia, gli over65 superano i 15milioni e, secondo le stime, nel 2050 saranno 3 volte più numerosi dei giovani sotto i 15 anni. La presa in carico efficace e sostenibile di una popolazione sempre più anziana e fragile è stato l’argomento al centro de La Sanità Che Vorrei…, ciclo di appuntamenti promosso dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali Simit. L’incontro Pazienti Fragili: Prevenzione e Presa in Carico per i Soggetti Anziani e con Comorbosità. Piano Pandemico: Strategie e Operatività per un’Efficace Prevenzione, recentemente svoltosi presso il Ministero della Salute, ha visto la partecipazione di Aip, Aisf, Anaste, Asgg, Sid, Simg, Sigg, Sigot, Sit, rappresentanti delle Istituzioni nazionali e delle Regioni, Associazioni di pazienti e rappresentanze della Società civile e del mondo dell’Impresa. L’evento si è aperto con gli interventi del direttore scientifico Simit e membro del Consiglio Superiore di Sanità, Massimo Andreoni, e del past president Simit, Claudio Mastroianni; moderatore, il giornalista scientifico Daniel Della Seta.

“Gli anziani e i pazienti con comorbidità sono oggi i più esposti a complicanze infettive gravi, che spesso conducono a ospedalizzazioni evitabili”, dichiara Mastroianni. “Una risposta concreta passa da campagne vaccinali mirate contro influenza, Covid-19, Herpes Zoster, virus respiratorio sinciziale, Pneumococco e Meningococco, rese oggi possibili grazie a vaccini moderni, la cui efficacia e sicurezza è stata dimostrata da diversi studi. Proprio la prevenzione, infatti, costituisce la prima arma per ridurre l’impatto delle infezioni nei pazienti fragili. Occorre pertanto favorire l’accesso ai vaccini e sviluppare percorsi di presa in carico territoriale integrati, capaci di intercettare precocemente la fragilità e le comorbidità che aumentano il rischio infettivo.”

PIANO PANDEMICO 2025-2029

L’incontro è stato anche occasione per un aggiornamento sulle strategie del nuovo Piano Pandemico Nazionale 2025-2029, di prossima emanazione: “Il nuovo Piano Pandemico rappresenta un passo avanti decisivo”, afferma Andreoni. “Prevede non solo misure di contenimento e una rete nazionale per diagnosi tempestive e ricoveri, ma anche la disponibilità di farmaci antivirali in grado di bloccare la circolazione del virus fin dalle prime fasi di una possibile epidemia. In attesa del vaccino pandemico, l’impiego tempestivo di antivirali potrà ridurre significativamente la diffusione del patogeno e proteggere la popolazione più vulnerabile.”

Nel corso della Tavola Rotonda istituzionale Demografia, Società e Sanità: le Politiche da Adottare in un Paese Sempre Più Vecchio. L’Importanza della Sanità Territoriale: il Ruolo delle Farmacie, i senatori Daniele Manca, della V Commissione Bilancio, e Orfeo Mazzella, X Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale, e i deputati della XII Commissione della Camera Affari Sociali, Gian Antonio Girelli e Simona Loizzo hanno ribadito il ruolo della Sanità territoriale. Roberto Ieraci, della Regione Lazio, ha condiviso il modello della propria realtà locale in tema di prevenzione. La sessione scientifica Prevenzione, Stili di Vita, Comorbidità e Valutazione Multidimensionale: Strategie Personalizzate per il Paziente Fragile. L’Attenzione per le Malattie Autoimmuni Come la Colangite Biliare Primitiva, ha sottolineato l’importanza dell’approccio “su misura”, che deve essere guidato dalle Autorità sanitarie. Fondamentale nella presa in carico del paziente anziano è la valutazione multidimensionale Vmd, strumento che consente di analizzare in modo integrato gli aspetti clinici, psicologici, funzionali e sociali per definire percorsi di cura personalizzati e sostenibili; le Linee Guida Nazionali sono state elaborate da Simg e Sigot, con l’Istituto Superiore di Sanità.

In questo contesto si inserisce il progetto Radar, promosso dalla Simg, che – spiega Renato Fanelli, Area Progettuale Fragilità Simg e coordinatore nazionale per le Cure Palliative – “mira a sviluppare un modello di governance delle cure per la popolazione fragile attraverso la stratificazione del rischio, la pianificazione di interventi mirati e la formazione di Medici di Medicina Generale esperti nella ‘Medicina della Complessità’.”

Sulla presa in carico del paziente anziano sono intervenuti anche: Luca Cipriani, vicepresidente Sigot; Diego De Leo, presidente Aip; Graziano Onder, consigliere Sigg; Carlo Renzini, presidente Asgg. Le fragilità derivanti dalle principali malattie croniche che affliggono prevalentemente la popolazione anziana, ossia diabete, patologie cardiovascolari e oncologiche, sono state affrontate da Ernesto Maddaloni, segretario nazionale Sid, e da Massimo Massetti, direttore Area Cardiovascolare e Cardiochirurgia, Fondazione Irccs Policlinico Gemelli. Umberto Vespasiani Gentilucci, membro Comitato Coordinatore Aisf, si è soffermato sulla nuova epidemiologia delle epatopatie, sempre più legate all’aspetto metabolico e all’alcol rispetto alle epatiti virali, senza dimenticare le malattie rare e autoimmuni del fegato come la colangite biliare primitiva, che può portare a cirrosi e epatocarcinoma. Le opportunità messe a disposizione della tecnologia e le incognite dell’intelligenza artificiale sono state oggetto della riflessione di Marino D’Angelo, coordinatore Commissione Nazionale Sit.

LA SANITÀ TERRITORIALE NEL FUTURO DEL SSN

Tra i temi affrontati dal talk show dal titolo La Dignità delle Cure tra Ipotesi e Realtà in un Paese Sempre Più Vecchio, Stanco e Malato. La Riforma Territoriale del Ssn, il rafforzamento della Sanità territoriale; le esigenze della popolazione anziana, rappresentata dalle Associazioni di riferimento; gli aspetti morali implicati in tale approccio. Sono intervenuti: Sebastiano Capurso, presidente Anaste; Maria Stella Giorlandino, presidente Confapi Lazio; Mauro Cozzoli, professore emerito di Teologia Morale, Pontificia Università Lateranense; Francesco Macchia, direttore di Happy Ageing - Alleanza per l’Invecchiamento Attivo; Eleonora Selvi, presidente Fondazione Longevitas. Le conclusioni sono state affidate alla vicepresidente Simit, Cristina Mussini.