La sigaretta elettronica influenza la fertilità femminile e maschile

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Il consumo di tabacco rappresenta un problema globale: si stima che nel 2016 siano state fumate circa 5,7trilioni di sigarette in tutto il mondo. Il fumo danneggia gli organi, influisce sulla salute generale e può avere effetti negativi anche sulla fertilità maschile e femminile: un recente studio del Ministero della Salute ha stimato che il 13% dell’infertilità femminile sia causato proprio dal fumo. Le donne fumatrici sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità ridotta e impiegano più tempo a raggiungere la gravidanza, in media più di 1 anno.

Negli ultimi anni il consumo complessivo di sigarette è leggermente diminuito, ma al contempo si è registrato un aumento sostanziale nell’uso di prodotti alternativi, quali la sigaretta elettronica, dispositivo che vaporizza una soluzione liquida invece di bruciare le foglie di tabacco. I liquidi per le sigarette elettroniche contengono tipicamente glicole propilenico, glicerina, alcuni additivi e spesso anche nicotina e agenti aromatizzanti.

SIGARETTA ELETTRONICA E FERTILITÀ FEMMINILE

“L’obiettivo del nostro studio è stato quello di analizzare gli effetti dei liquidi delle sigarette elettroniche sull’espressione dei marker molecolari di impianto nelle cellule dell’endometrio, le cellule che costituiscono la mucosa uterina fondamentale per l’instaurarsi di una gravidanza”, spiega Antonio La Marca, professore di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e consulente esperto in procreazione assistita per la Clinica Eugin di Modena. “Lo studio si è basato sul confronto degli effetti causati da 3 differenti sostanze presenti nelle sigarette – benzopirene, cotinina e nicotina – con quello del liquido delle sigarette elettroniche. Le cellule endometriali sono state trattate per 1-3 ore con diverse dosi di liquidi per sigarette elettroniche o metaboliti della nicotina ed è stato dimostrato che in entrambi i casi vi è una significativa riduzione dell’espressione dei geni marcatori di impianto.”

“Il nostro studio, mostra anche che i liquidi per sigarette elettroniche influenzano la ricettività e la vitalità dell’endometrio, riducendo l’espressione dei geni dei marker di impianto embrionario e causando la morte cellulare, con un effetto ancora più marcato rispetto a quello indotto dai metaboliti della nicotina”, aggiunge il dott. Sandro Sacchi, biologo di ricerca presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. “I trattamenti con liquidi per sigarette elettroniche hanno determinato una percentuale più alta di morte cellulare dopo 1 ora di incubazione rispetto ai metaboliti della sola nicotina (54,4% contro 31,3%). La percentuale di morte cellulare è aumentata dopo 3 ore di trattamento con un risultato del 93,8% per i liquidi delle sigarette elettroniche contro il 64,8% dei metaboliti della nicotina.”

SIGARETTA ELETTRONICA E FERTILITÀ MASCHILE

Un recente studio condotto su 2008 uomini con età media di 19 anni ha dimostrato che, nonostante la sigaretta elettronica contenga meno sostanze tossiche rispetto alla sigaretta tradizionale, il liquido seminale di fumatori abituali di sigaretta elettronica è caratterizzato da inferiore concentrazione di sperma e inferiore numero totale di spermatozoi rispetto ai fumatori abituali di sigarette tradizionali. Questi risultati sono stati raggiunti utilizzando sigarette elettroniche che contenevano liquido con o senza nicotina, suggerendo che l’effetto avverso non dipenda da quest’ultima ma dal liquido stesso. Le proprietà pro-ossidanti del liquido potrebbero portare a uno stato infiammatorio del tessuto testicolare, causando alterazioni nei parametri del liquido seminale.

“Anche in base alle osservazioni pubblicate circa l’effetto dannoso sui gameti maschili – conclude il professor La Marca – possiamo affermare che il fumo incida negativamente sulla fertilità umana e ritengo importante sfatare la falsa credenza secondo la quale le sigarette elettroniche hanno un impatto sulla salute inferiore rispetto alla classica sigaretta, almeno per quel che riguarda la riproduzione umana.”