“Si possono eleminare le calcificazioni alla prostata?”

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DOMANDA

“Ho 58 anni e durante una ecografia mi sono state riscontrate delle calcificazioni alla prostata. Si possono eliminare anche attraverso farmaci?”

RISPOSTA

Le calcificazioni a livello della prostata sono un reperto molto comune durante una ecografia, sovrapubica o transrettale e, nella gran parte dei casi, rappresentano l’esito di un processo di guarigione dopo una infiammazione. Non esiste un farmaco che le possa rimuovere. Le calcificazioni prostatiche possono essere localizzate intorno all’ipertrofia, cioè tra adenoma prostatico e prostata vera, si formano per precipitazioni di sali all’interno di acini o dotti della ghiandola prostatica, compressi dall’adenoma stesso o per pregresse infiammazioni (prostatiti). Non si hanno sintomi aggiuntivi, se non quelli già legati all’ipertrofia.

Nei giovani è più frequente trovare calcificazioni periuretrali dovute spesso a prostatiti, a sanguinamenti durante l’eiaculazione (emospermia). La maggior parte delle volte sono asintomatiche ma nei periodi di nuove infiammazioni (prostatiti croniche) si possono verificare disturbi della minzione con dolore riferito alla punta del pene, soprattutto a fine minzione; in questo caso la calcificazione potrà essere localizzata sotto il collo vescicale. Altre volte si potrà avvertire un fastidioso senso di peso tra la radice dello scroto e il retto (perineo), allora è probabile che la calcificazione sia localizzata lungo l’uretra prostatica (tra uretra sovramontale e collo vescicale). Più raramente le calcificazioni possono essere localizzate a livello dei dotti eiaculatori, orifici attraverso cui il liquido seminale e gli spermatozoi si riversano nell’uretra prostatica nella fase di pre-eccitazione, per poi essere eliminati all’esterno durante la fase orgasmica. Quando ciò avviene si potrà avere riduzione del liquido seminale o emospermia (presenza di sangue nel liquido seminale). A seconda della presenza dei disturbi, potrà essere utilizzata terapia antinfiammatoria, antiedemigena, analgesica e/o antibiotica, rimuovendo inoltre cattive abitudini quali il consumo di alcolici, riducendo cibi piccanti e evitando l’utilizzo eccessivo di bicicletta o motorino, specialmente nelle fasi acute dell’infiammazione.