
Come la nutrizione trasforma la cura dei tumori del sangue. In occasione del mese di sensibilizzazione sui tumori ematologici, l’Associazione Italiana Contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma AIL lancia il video-talk dal titolo Mettiamoci a Tavola: l’Importanza dell’Alimentazione in Oncoematologia, un confronto scientifico e umano su come un’alimentazione corretta possa fare la differenza durante il percorso di cura. Mangiare non è soltanto un atto nutrizionale: quando si affronta una patologia oncoematologica, il momento del pasto carica di significati profondi, toccando il benessere fisico, emotivo e relazionale del paziente.
Disponibile sul canale YouTube di AIL e sulla piattaforma dell’Associazione, il progetto nasce per offrire risposte chiare e prive di falsi miti. A guidare la discussione Aureliano Stingi, biologo molecolare, nutrizionista e divulgatore scientifico, che mette a confronto voci ed esperienze diverse: Hellas Cena, professore ordinario e medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, dell’Università di Pavia e ICS Maugeri IRCCS; Rita Tavarozzi, ematologa presso l’A.O.U. di Alessandria e ricercatrice dell’Università del Piemonte Orientale; Fortuna Inserra, paziente onco-ematologica e voce del Gruppo Pazienti AIL-FIL. Un incontro tra competenze mediche e testimonianze dirette per comprendere come affrontare la gestione di sintomi diffusi quali nausea, inappetenza, alterazioni del gusto e stanchezza, spesso causati dalle terapie.
Uno dei messaggi chiave emersi dal confronto è il netto “no” alle “ricette universali” e ai rimedi privi di fondamento scientifico che spesso affollano la rete: non esiste una dieta uguale per tutti, viene sottolineato. Ogni paziente necessita di un percorso nutrizionale personalizzato e calibrato insieme a un’équipe multidisciplinare. “Prendersi cura di una persona significa guardare alla sua salute nella sua interezza”, dichiara Giuseppe Toro, presidente nazionale AIL. “L’alimentazione aiuta a sostenere le terapie, a recuperare energie e a ritrovare una quotidianità spesso messa a dura prova dalla malattia. Vogliamo offrire ai pazienti e alle loro famiglie informazioni affidabili, ribadendo che nessuno deve affrontare questo percorso da solo.”
L’iniziativa non si limita alla divulgazione: sono già 19 le Sezioni territoriali dell’Associazione che offrono gratuitamente un servizio di supporto nutrizionale a pazienti e familiari, assistendo ogni anno circa 900 persone in tutta Italia, con l’obiettivo di estendere ulteriormente la rete.
















