Secukinumab, nuova terapia per la psoriasi infantile

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La psoriasi infantile è una malattia infiammatoria cronica che colpisce la pelle, le unghie e talvolta anche le articolazioni. Spesso si manifesta con chiazze tondeggianti, a margini netti, di colorito rossastro, tipicamente ricoperte da squame biancastre solitamente non pruriginose. Il numero delle chiazze è variabile e può interessare anche l’intera superficie cutanea. Nella forma più frequente è caratterizzata dall’interessamento delle superfici estensorie degli arti, e in particolare gomiti e ginocchia. Altre varianti cliniche più caratteristiche dell’età pediatrica sono la napkin psoriasis, la psoriasi inversa e la psoriasi guttata. In tutte queste forme, il cuoio capelluto e le unghie sono spesso coinvolti. CHMP di EMA ha espresso parere favorevole per il trattamento con secukinumab della psoriasi a placche moderata-severa nei bambini e negli adolescenti tra i 6 e i 18 anni.

La metà dei bambini con psoriasi a placche moderata-severa trattati con secukinumab a basso dosaggio ha riportato un completo sollievo dall’impatto dei sintomi della psoriasi sulla qualità della vita già alla settimana 12, come misurato dalle risposte 0/1 del CDLQI (Children’s Dermatology Life Quality Index). Tra i bambini con psoriasi a placche severa trattati con secukinumab a basso dosaggio, il 44,7% ha riportato un sollievo completo entro la settimana 12, mentre il 60,6% entro la settimana 52. Il profilo di sicurezza di secukinumab sia a basso sia ad alto dosaggio è comparabile e in linea con le evidenze precedentemente ottenute nella popolazione adulta. Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza nei bambini. I dati di fase III nella psoriasi a placche moderata-severa sono stati presentati nel giugno 2020, in forma di late-breaking abstract, durante la Virtual Meeting Experience dell’American Academy of Dermatology (AAD VMX).

Secukinumab è il primo farmaco biologico interamente umano che inibisce direttamente l’interleuchina 17A (IL-17A), importante citochina coinvolta nell’infiammazione e nella fisiopatogenesi dell’artrite psoriasica, psoriasi a placche da moderata a grave, spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica attiva (nr-axSpA, non-radiographic axial spondyloarthritis).

“Questo è il secondo parere positivo che il CHMP ha espresso per secukinumab solamente quest’anno, in seguito alla recente approvazione EMA per il trattamento della spondiloartrite assiale non radiografica attiva; il parere favorevole espresso dal CHMP per il trattamento della psoriasi pediatrica rappresenta un importante progresso nell’ambito del nostro impegno nel reimmaginare la cura dei bambini con psoriasi, dando loro la libertà di vivere una vita piena e attiva”, dichiara Todd Fox, Global Head of Medical Affairs Immunology, Hepatology and Dermatology presso Novartis. Il parere favorevole del CHMP si basa su due studi internazionali di fase III condotti su una popolazione di bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e i 18 anni: uno studio in aperto, a due bracci, a gruppi paralleli, multicentrico sulla psoriasi a placche moderata-severa e uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e con etanercept nella psoriasi a placche severa. Gli studi hanno dimostrato che sia il basso dosaggio (75-150 mg) sia l’alto dosaggio (75-300 mg) di secukinumab sono stati altamente efficaci nel migliorare rapidamente le manifestazioni cutanee e la qualità della vita dei pazienti, con un profilo di sicurezza favorevole fino a 52 settimane.