Secondo la FDA i benefici del latte artificiale vanno dimostrati

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Finalmente l’FDA ha detto basta ed è stata categorica. Negli ultimi anni sono state introdotte sul mercato delle formule del latte sempre più complesse e con degli effetti quasi miracolosi. Infatti le pubblicità riguardano presunti benefici che vanno dall’aumento dell’intelligenza alla diminuzione delle allergie allo stop alle coliche. Se le linee guida verranno accettate le aziende dovranno provare le proprie affermazioni, conducendo anche dei test propri nel caso le evidenze scientifiche non siano sufficienti. La presa di posizione da parte dell’ente di controllo americano viene dopo che uno studio su Clinical Pediatrics aveva analizzato 22 diverse formule, trovando in 13 casi affermazioni sulla possibile diminuzione dei problemi gastrointestinali dei bebè senza alcuna prova scientifica. Dunque basta con le affermazioni sulle presunte proprietà per la salute delle diverse varianti di latte artificiale in commercio a meno che non siano supportate da veri e propri test clinici o almeno da una evidenza scientifica. A chiederlo è una nuova bozza di linee guida pubblicata dalla Food and Drugs Administration.

La stragrande maggioranza della comunità medica consiglia di ricorrere sempre al latte materno durante la fase dell’allattamento, soprattutto per i benefici che ne può trarre il neonato in termini di sviluppo e di corretta nutrizione. Essendo poi la conseguenza naturale della gravidanza, si dovrebbe tendere spontaneamente alla scelta di questa tipologia anche per il rapporto mamma-bimbo dal punto di vista psicologico, fattore che non deve essere sottovalutato. Nonostante questo, però, talvolta può essere consigliato l’utilizzo del latte artificiale, soprattutto se la mamma non può allattare al seno per mancanza di latte oppure a causa di un’eventuale intolleranza del bambino al latte animale. Ecco allora scatenarsi le aziende, di fronte alle cui proposte certamente un po’ d’ordine e di verità non guasterebbero.