“Salute Digitale”

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Le patologie croniche autoimmuni, reumatologiche e dermatologiche sono malattie altamente invalidanti, che necessitano di una gestione costante per essere tenute sotto controllo. Purtroppo, i pazienti non sempre riescono ad avere accesso a un iter diagnostico e terapeutico ottimale, tale da poter far loro raggiungere un miglioramento stabile della sintomatologia. Questo per problemi di mancanza di informazioni, carenza di risorse, lacune nella presa in carico del paziente, di difficoltà comunicazione tra medico e paziente, con conseguenti ostacoli per l’aderenza alla terapia. Problematiche che si sono ulteriormente aggravate nel periodo più critico della pandemia da Covid-19, quando si è assistito a un ridimensionamento delle prestazioni ambulatoriali e a una drastica limitazione dell’accesso alle cure. In questa situazione ci si è resi conto di quanto la “medicina digitale” potesse essere di aiuto, intendendo con questo termine l’insieme di tutte le soluzioni disponibili di servizi digitali al paziente, telemedicina e terapie digitali.

Con le misure imposte per il contenimento del virus SARS-CoV-2 l’idea di un modello “centralizzato” di assistenza sanitaria è andata in estrema sofferenza, portando medici, pazienti, caregiver, Istituzioni, aziende a fare una riflessione in merito. Come potrebbe l’e-health, in una situazione di difficoltà come questa, intervenire nella gestione delle cronicità? Quali necessità del paziente con malattie autoimmuni, reumatologiche e dermatologiche possono essere gestite meglio con la medicina digitale e come è vissuto dal paziente questo modello di gestione a distanza della patologia? Cosa devono fare Istituzioni, medici e aziende perché la “digitalizzazione della cura” diventi un sistema utile per una gestione ottimale del paziente e della sua patologia? Queste in estrema sintesi le domande a cui sono stati chiamati a rispondere autorevoli clinici, rappresentanti di Associazioni Pazienti, Istituzioni nel corso del webinar dal titolo Salute Digitale. L’Innovazione nella Cura delle Malattie Croniche Autoimmuni Reumatologiche e Dermatologiche, promosso da UCB Italia. Obiettivo del webinar, in vista delle opportunità offerte dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e alla luce degli insegnamenti derivati dall’emergenza pandemica, quello di indagare le necessità dei pazienti con patologie autoimmuni reumatologiche e dermatologiche, in termini di servizi e soluzioni terapeutiche, perché attraverso la medicina digitale possano beneficiare di un modello di sanità territoriale e domiciliare. L’innovazione tecnologica è stata ed è un potente mezzo per la modernizzazione del sistema sanitario, capace di intercettare in tempo reale le necessità ed elaborare un numero importante di dati e informazioni attraverso strumenti digitali di semplice utilizzo. Tutto questo può aprire le porte a un futuro della salute più equo ed accessibile, dove le persone, in particolare i malati cronici, si muoveranno meno mentre, al contrario, saranno i dati a “viaggiare” verso le persone, rendendo sempre più efficiente il rapporto tra medici, pazienti, Istituzioni e territorio. Le principali innovazioni, tuttavia, non riguardano solo la cosiddetta telemedicina, ma anche i fascicoli sanitari elettronici, le app medicali, la gestione dei big data, fino ad arrivare alle cosiddette “terapie digitali”, l’ultima frontiera della medicina.

Dopo l’introduzione dei principi attivi di sintesi, delle biotecnologie e delle terapie avanzate, ecco arrivare un nuovo modo di trattare le patologie, in particolar modo quelle croniche, che si basa per lo più sull’associazione di un device digitale con un farmaco adatto a una gestione a distanza. Per fare un esempio, nel caso di malattie croniche, come quelle reumatologiche e dermatologiche, che richiedono una terapia iniettiva periodica, sono state studiate soluzioni tecnologiche avanzate come siringhe elettroniche pre-riempite per auto-iniezione, per contribuire ad aumentare l’aderenza al trattamento e, potenzialmente, migliorare i risultati clinici. Tali sistemi possono creare report, che i pazienti possono condividere con i propri medici per rendere più facile il dialogo con gli operatori sanitari, anche a distanza e fornire, così, rapporti di monitoraggio dei sintomi della loro malattia e promemoria per le iniezioni successive.