“Saltiamo tutti”, campagna di prevenzione della trombosi

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Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, delle quali almeno 200mila potrebbero evitarle cambiando in tempo il proprio stile di vita. Le malattie a Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l’informazione e con un atto di volontà che permetta di cambiare stile, facendo un “salto” di qualità per la nostra vita e per quella di chi ci sta accanto. Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell’opportunità di evitarlo. ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus, in occasione della VI Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 aprile, dà appuntamento a tutti, in Italia e all’estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita. Un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse che, sappiamo oggi, potrebbe essere evitato almeno in una persona su tre. “Un successo che ancora non basta – commenta Paola Santalucia, neurologa e vicepresidente di ALT. “In Italia, ogni anno 144mila persone sono colpite da Ictus cerebrale: 79mila muoiono poco dopo l’attacco, altrettante rimangono gravemente colpite, un terzo se la cava con il terrore che accada di nuovo. Sono troppi coloro che ancora oggi ignorano quanta differenza può fare un cambiamento nelle abitudini quotidiane per il quale è necessaria un’assunzione di responsabilità, perché cambiare stile di vita significa cambiare la probabilità di incontrare la Trombosi e le gravi malattie che essa provoca, che chiamiamo Infarto, Ictus cerebrale, Embolia, e che possono essere vitate in un caso su tre. L’APPriskometer deve essere usata da tutti, e tutti devono invitare i propri cari, famigliari e amici, a scaricarla e a utilizzarla, a partire dal 12 aprile, sesta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi.”