Reumatologia, Congresso EULAR 2026: “Italia prima al mondo per numero di report scientifici presentati”

Con il numero più alto di contributi scientifici presentati (299 abstract) e accettati, di cui ben 33 oggetto di presentazione orale e 128 selezionati come poster tour e poster view, la Reumatologia italiana è tra i protagonisti del Congresso Annuale della European Alliance of Associations for Rheumatology EULAR 2026. Fino al 06 giugno, il summit riunisce a Londra migliaia di specialisti, ricercatori e professionisti sanitari provenienti da oltre 80 Paesi; tra i temi affrontati, i nuovi target terapeutici nelle malattie autoimmuni sistemiche, i dati più recenti sulle terapie biologiche e sulle small molecule, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella diagnosi precoce e gli studi real-world su artrite reumatoide, lupus, spondiloartriti e vasculiti.

“La presenza italiana a EULAR 2026 conferma il livello raggiunto dalla nostra comunità scientifica”, dichiara il prof. Andrea Doria, presidente della Società Italiana di Reumatologia SIR. “I numeri raccontano una realtà dinamica, capace di produrre ricerca competitiva a livello internazionale e di contribuire concretamente all’innovazione terapeutica nelle malattie reumatologiche. È un risultato costruito grazie al lavoro di Centri universitari, ospedalieri e reti collaborative diffuse in tutto il Paese.”

Secondo i dati relativi alla sottomissione degli abstract, l’Italia partecipa a EULAR 2026 con 299 presenter, prima assoluta seguita da Stati Uniti e Cina con rispettivamente 289 e 282, e con 289 submitter, seconda solo agli Stati Uniti, quindi con il numero totale più alto tra tutti i Paesi partecipanti, superiore anche a quello del Regno Unito, Paese ospitante del congresso: “Questo significa che l’Italia non solo invia molti prodotti della ricerca di base e clinica a EULAR, ma vede anche un numero molto elevato di specialisti chiamati a presentare i propri risultati scientifici nelle sessioni ufficiali del congresso”, evidenzia il prof. Maurizio Cutolo, presidente del Comitato Scientifico SIR e Past President EULAR.

Particolarmente significativo il dato relativo alle oral abstract presentation, riservate agli studi ritenuti più innovativi, solidi dal punto di vista metodologico e potenzialmente in grado di modificare la pratica clinica o aprire nuove prospettive terapeutiche. L’Italia ha ottenuto infatti 33 presentazioni orali nelle sessioni specifiche per illustrare i risultati della propria produzione, ponendosi ai vertici internazionali davanti a Paesi storicamente molto forti nella ricerca reumatologica come Francia, Regno Unito e Olanda, e subito dietro solo a Cina (41 presentazioni orali) e Stati Uniti (40). “La Reumatologia italiana a EULAR 2026 si colloca stabilmente tra la prima e la terza posizione su oltre 80 nazioni partecipanti per quantità e qualità dei contributi scientifici”, afferma ancora Cutolo. “Motivo di soddisfazione, quindi, non è soltanto l’elevato numero di lavori presentati: il dato più significativo è il riconoscimento del loro valore e la loro selezione da parte degli organismi di valutazione internazionali. L’Italia si conferma tra i Paesi più autorevoli della Reumatologia europea e mondiale, con una produzione scientifica capace di incidere concretamente sull’evoluzione della disciplina.”