Anche il Piemonte diventa arancione. Somministrato l’83,6% dei vaccini disponibili

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Da lunedì 12 aprile la provincia di Torino passerà in zona arancione come il resto del Piemonte, mentre per la provincia di Cuneo la misura scatterà da mercoledì 14, alla luce del nuovo decreto che, per i territori con incidenza superiore ai 250 casi su 100mila abitanti, prevede misure più restrittive fino al rientro sotto la soglia di allerta. L’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico indica che il valore dell’incidenza – ovvero il numero di persone contagiate su 100mila abitanti – è già sceso in queste ore sotto la soglia di allerta di 250 casi nella provincia di Torino (alla rilevazione di ieri, 226,9) e lo stesso, con elevata probabilità, avverrà prima di mercoledì 14 aprile per la provincia di Cuneo (al momento a 261,6).

Dalla prossima settimana, dunque, in tutto il Piemonte saranno valide le restrizioni previste per le zone arancioni: a partire da lunedì nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, e a partire da mercoledì per la provincia di Cuneo, fermo restando la conferma dei dati che verranno rilevati nel corso del monitoraggio quotidiano.

Le scuole torneranno regolarmente in presenza a partire da lunedì 12 aprile, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori in tutto il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo dove – permanendo la zona rossa – lunedì e martedì la scuola sarà in presenza fino alla prima media e in dad dalla seconda media, per uniformarsi poi da mercoledì alle regole della zona arancione, come nel resto del territorio regionale (ovvero in presenza fino alla terza media e in dad al 50% per le superiori).

“Il ritorno in zona arancione è un segnale importante e anche i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria”, affermano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. “Ma il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono drammaticamente le vite e gli affetti che il Covid si sta portando via. Per cui oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più.”

LA CAMPAGNA VACCINALE

Sono 22.647 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18:30); a 2.260 è stata somministrata la seconda dose; 7.243 gli over80 e 9.240 i settantenni (di cui 2.823 vaccinati dai propri medici di famiglia). Dall’inizio della campagna sono state inoculate 1.036.551 dosi (350.738 delle quali come seconde), corrispondenti all’83,6% delle 1.239.440 messe a disposizione della Regione.