“Restate a casa”: nuovo appello di Toti ai liguri over70

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In Liguria, come in molte altre Regioni italiane, i nuovi contagi giornalieri sono preoccupanti perché mettono sotto forte pressione tutto il sistema sanitario. Secondo una ricerca della fondazione Gates, si stima che “il 24 novembre si arriverà a 75mila ricoveri, il 45% di tutti i posti letto presenti in Italia”. Rinnovato dunque l’invito a una maggiore responsabilità, a partire da un gesto che è solo di buon senso come indossare correttamente la mascherina e uscire solo quando è strettamente necessario. Da parte di chi amministra, giusto è invece provvedere con fatti concreti a reperire nuovi posti letto e appellarsi di continuo alla popolazione per cercare di arginare la diffusione del virus. Di seguito, riportiamo l’appello del Presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, agli ultrasettantenni liguri.

L’APPELLO DI TOTI

“I dati che sono stati diffusi oggi ci portano a dire che è importante rimanere in casa, evitare di uscire e muoversi il meno possibile, ne va della salute di tutti e del lavoro dei nostri sanitari. Dipenderà dal nostro comportamento i provvedimenti che dovremo assumere”, ribadisce Toti nel corso della diretta di aggiornamento sulla progressione della pandemia. “In Liguria i valori dell’indice RT variano da 1,3% e 1,5%, rispetto ad altre regioni che viaggiano su un indice Rt che è intorno al 2%. Ma anche se i numeri del contagio appaiono inferiori, e ci sono situazioni ospedaliere molto più complicate della nostra, dobbiamo comunque rimboccarci le maniche.”

“Il nostro sistema di tracciamento sta funzionando a pieno regime: oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo fatto 6.389 tamponi molecolari a cui si aggiungono gli antigenici che sono intorno al migliaio. È Genova a subire l’urto maggiore del virus, con Spezia che era stata l’ultima provincia a rimettersi in moto, che oggi subisce una pressione potente. Crescono anche gli ospedalizzati – prosegue Toti – che arrivano a 1.093, +93 rispetto a ieri (l’altro ieri per chi legge, ndr). Per questo stiamo lavorando, sia attraverso i Covid hospital, cioè strutture del territorio per ricoverare pazienti meno gravi, sia attraverso i medici di medicina generale e i pediatri per organizzare al meglio la rete territoriale in modo da non occupare letti in ospedale. Per questo continueranno anche lunedì le riunioni all’ospedale San Martino tra i nostri epidemiologi e i medici di medicina generale, per dare loro indicazioni. Abbiamo già riconvertito il nosocomio di Albenga a Covid hospital e abbiamo aperto a Imperia una nuova unità di terapia intensiva.”

L’appello di Toti è “andare al pronto soccorso solo se strettamente indispensabile, e soprattutto non per fare un tampone, in modo da evitare intasamenti. Evitare assolutamente i luoghi affollati, i mezzi pubblici soprattutto per le persone più anziane. Vogliamo ragionare con il governo – conclude – sulle misure che riguardano i nostri territori per abbattere il contagio nelle nostre città, attraverso provvedimenti mirati.”