Remdesivir, il farmaco contro il coronavirus acquistato dalla UE. Scorte erano al limite

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In questi giorni era stato sottolineato come le scorte di Remdesivir, farmaco utilizzato con successo contro il coronavirus, stessero per essere ultimate. La Commissione Europea e Gilead, azienda produttrice, hanno firmato oggi un accordo JPA (ovvero di Joint Procurement Agreement, ndr) per la fornitura del farmaco remdesivir che permetterà ai Paesi membri di acquistare – attraverso il coordinamento della Commissione Europea – le quantità necessarie a far fronte ai bisogni attuali e futuri. Il contratto sarà valido per 6 mesi e potrà essere rinnovato per 2 successivi periodi di 6 mesi ciascuno. Remdesivir è indicato per il trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei pazienti adulti e adolescenti con polmonite che necessitino ossigenoterapia supplementare.

La fornitura in ambito JPA sostituisce il contratto di fornitura di emergenza (Emergency Support Instrument – ESI) che ha permesso alla Commissione Europea di acquistare direttamente remdesivir in nome e per conto degli Stati Membri da agosto fino ad oggi. In considerazione dell’attuale stato di emergenza sanitaria, entrambe queste forme contrattuali sospendono la procedura di contrattazione locale per il prezzo e la rimborsabilità del farmaco che segue normalmente l’approvazione da parte di EMA.

Il 3 luglio scorso EMA ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di remdesivir sulla base dei dati clinici dello studio randomizzato in doppio cieco verso placebo ACTT-1, che ha dimostrato efficacia e sicurezza di remdesivir nei pazienti affetti da COVID-19 con polmonite e che necessitino di ossigenoterapia supplementare. L’autorizzazione ha anche tenuto conto dei dati di 2 studi randomizzati che hanno dimostrato sicurezza ed efficacia di remdesivir sia per il trattamento della durata di 5 giorni che per quello della durata di 10.