Regno Unito e Svizzera le mete più gettonate tra i medici italiani che lavorano all’estero

Secondo il centro Studi del Sumai Assoprof, dal 2008 al 2021 sono stati ben 14.341 i medici italiani che sono andati all’estero. Fino a 2 anni addietro lo stato più richiesto era il Regno Unito, con 5.578 medici italiani; poi Svizzera (3.095); Francia (1.593); Germania (1.395), Israele (957); Belgio (883). Contrariamente a quanto si possa immaginare, i meno gettonati sono stati gli Stati Uniti, con 303 trasferimenti, Canada (280) e Irlanda (257). “In 10 anni, dal 2005 al 2015, oltre 10mila medici hanno lasciato l’Italia per lavorare all’estero, un esodo di capitale umano che non possiamo più permetterci”, dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Accademico all’Università Cattolica di Roma. I medici, in realtà, lo denunciano da tempo. Eppure, finora nulla è cambiato, come ribadisce il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Fnomceo, Filippo Anelli: “[I giovani vanno via per colpa della] scarsa qualità di lavoro e di vita, degli stipendi non adeguati, della mancanza di sicurezza che mette gli operatori a rischio anche di aggressioni”.