Chemioterapia più mirata per il tumore della mammella

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Nuovi dati recentemente presentati alla XVI Conferenza Internazionale sul cancro al seno di St. Gallen ribadiscono ulteriormente l’utilità del test Oncotype DX Breast Recurrence Score® al fine di ottimizzare le raccomandazioni alla chemioterapia in pazienti con tumore al seno in stadio precoce con o senza interessamento linfonodale. Un’analisi aggiornata del Registro dei Servizi Sanitari di Clalit, la più grande struttura sanitaria in Israele, ha esaminato le cartelle cliniche di oltre 1.300 pazienti affette da cancro al seno senza interessamento linfonodale, applicando il valore soglia del Recurrence Score® determinato dallo studio TAILORx. La ricerca ha dimostrato che l’utilizzo della chemioterapia era allineato rispetto al valore del Recurrence Score e che le pazienti con un punteggio fino a 25, la maggior parte delle quali trattate solo con l’ormonoterapia, hanno avuto esiti eccellenti a 10 anni, con bassi tassi di recidive a distanza. Inoltre, i risultati di uno studio real life su più di 80mila pazienti, basato sull’analisi del database Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER) dell’Istituto Nazionale Tumori (NCI) statunitense, hanno confermato che l’esito del test Oncotype DX Breast Recurrence Score consente di prevedere i benefici da chemioterapia: le pazienti con un risultato fino a 25 non ricevono alcun beneficio da questo tipo di trattamento.